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BOLZANO. Solo due anni fa l’Alto Adige finiva virtualmente in C2 con la complicità del portiere Zomer vittima di cinque secondi di straordinaria follia a Ravenna. Ebbene, 24 mesi dopo l’FC va addirittura a giocarsi la serie B, il calcio vero, quello trasmesso da Sky, quello che sull’album delle figurine Panini concede da sempre il mezzobusto, quello che assegna il numero di maglia per tutta la stagione. Insomma, il paradiso, soprattutto per una società che 18 anni fa sgomitava nel calcio rionale alla periferia di Bressanone ma anche per una provincia che per trent’anni è stata costretta al confino da un pallone che partendo da Roma si era fermato a Trento.
E adesso ecco la grande occasione di conquistare un palcoscenico mai calcato da una formazione regionale fatta eccezione per quel gettone di presenza del Bolzano in un campionato cadetto postbellico.
Insomma, quella col Carpi è la madre di tutte le partite, una semifinale in due atti da vivere con il cuore oltre la soglia ed il respiro da altitudine.
L’occasione della vita, per la società, per i giocatori e per un allenatore che per 15 anni ha fatto una vita da mediano in serie C senza mai riuscire a salire di categoria. Ma anche per il pubblico che non ha mai avuto un contatto così ravvicinato col calcio bene.
E allora niente è stato lasciato al caso e nelle ultime due settimane Vecchi ha preparato la sfida nel quartier generale di Maso Ronco. Il “generale” non ha voluto lasciare niente al caso, studiando la strategia e lavorando sulla psicologia dei giocatori.
Una strategia che appare chiara. Attaccare, attaccare e ancora attaccare. Ma con testa e giudizio, senza correre troppi rischi ed evitare i raid della guerriglia emiliana che può contare su incursori rapidi e determinati.
La squadra sta bene di gambe e di pensiero e l’unica nota stonata è l’infortunio occorso a Martin nell’allenamento di giovedì: il terzino veneto si è procurato la frattura scomposta della mano destra ed è stato sottoposto ad intervento chirurgico.
Difficile vederlo in campo anche con un tutore mentre è più probabile il dirottamento di Bassoli sulla corsia di sinistra con l’impiego di capitan Kiem, fresco di rinnovo contrattuale, al centro della difesa con Cappelletti.
In mezzo al campo il posto fisso è sicuro per Bertoni che sembra tornato il centrocampista illuiminato di qualche mese fa e Furlan, uno che ogni domenica partecipa alla maratona.
Per il ruolo di terzo di centrocampo Branca sembra favorito su Uliano e questo significa che il tecnico vuole dare più qualità che sostanza al settore.
Ma è ovviamente in attacco che si vince o perde la guerra.
Campo si è già infilato la maglia numero 7, Maritato è l’opzione numero uno per il ruolo di prima punta con Testardi che scalpita mentre Pasi sembra avere qualche chance in più di Thiam. Il bolognese sa sfoderare qualche giocata di sinistra e non solo perchè proviene da una città “rossa” mentre Thiam per rendere al meglio deve essere sorretto dalla condizione fisica, che ovviamente non può avere visto che è da un mese e mezzo che non gioca a causa dell distorsione alla caviglia rimediata con il Trapani.
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