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BOLZANO. «Vincere sarebbe un grande passo avanti per i playoff».
Mister Stefano Vecchi suona la carica in un Alto Adige atteso all'ennesima sfida decisiva verso la serie B. Al Druso sale il San Marino di Acori, quarto in classifica e diretto rivale dei biancorossi nella lotta per un posto nelle prime cinque, avversario in salute in virtù di cinque vittorie consecutive, spauracchio che metterà a dura prova l'inviolabilità del terreno amico di Viale Trieste che dura da oltre un anno.
L'ennesimo spareggio dialta classifica, che Campo e compagni cercheranno di vincere per raggiungere al secondo posto un Trapani atteso al turno di riposo ma anche per portare a tre la striscia di vittorie consecutive, dopo i successi contro Lumezzane e Carpi.
«Un'altra gara difficile - prosegue il tecnico - come del resto tutte quelle che ci attendono da qui alla fine. Ma abbiamo visto che il nostro potenziale è di quelli in grado di farci emegere contro chiunque, ci proveremo anche stavolta, per spiccare definitivamente il volo».
Tre punti vi darebbero la quasi certezza di un posto agli spareggi per la serie B...
«La certezza no, perchè mancano ancora troppe partite, certo rappresenterebbero un grande passo avanti. A mio avviso per quel traguardo bisogna arrivare oltre i 50 punti. Quindi direi fra i 15 ed i 18 punti. La strada è ancora lunga».
La vittoria garantirebbe comunque l'aggancio al secondo posto ora occupato solo dal Trapani..
«Questo è un dato di fatto visto che i siciliani in questa giornata hanno il turno di sosta».
Una ghiotta occasione se si guarda alla promozione diretta.
«Se si guarda a quello sì, ma anche lì è ancora troppo presto per parlarne, mancano ancora troppe giornate. Certo il campionato si vince con oltre 60 punti, quindi per farlo le devi vincere quasi tutte».
Torniamo al match col San Marino. Acori ha trasformato il San Marino. Se lo aspettava a questi livelli?
«Guardando a quello che avevo visto fino alla vigilia della gara d'andata direi di no. Ma da quel giorno la squadra è cresciuta tanto, ha preso consapevolezza dei propri mezzi, per certi versi ci assomiglia. Sono un gruppo forte, che sa come si vince ed ha costruito un mix di qualità fra giocatori esperti e giovani».
Due vittorie di fila vi hanno fatto uscire dalla minicrisi.
«Era solo un problema di risultati, non di prestazioni. Anzi, abbiamo creato forse più contro Albinoleffe e Pavia che nelle gare che abbiamo vinto».
Squadra che vince non si cambia?
«Direi di no, anche perchè fortunatamente stanno tutti bene».
Per Testardi questo significa ancora panchina?
«Sta crescendo e facendo bene in allenamento. Contro il SanMarino giocherà più del solito quarto d'ora. Ma chi sta giocando sta facendo bene. Non mi sembra giusto cambiare».
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