BOLZANO.  L’agenzia mondiale antidoping (la Wada) ha presentato appello al Tribunale arbitrale dello sport di Losanna (il Tas) affinchè venga applicata a Carolina Kostner la sanzione per la violazione di un articolo presente nel suo codice.  Ad aggravare la posizione della pattinatrice altoatesina, squalificata per un anno e quattro mesi (fino al 16 maggio 2016) dal Tribunale Nazionale Antidoping del Coni, è il fatto che la Wada ha informato l’organo di giustizia sportiva internazionale di voler entrare nel procedimento promosso proprio dalla Kostner. L’agenzia mondiale antidoping, che ha sede a Montreal in Canada, non dovrebbe presentare documenti ma chiederà che la squalifica, inflitta all’atleta, venga uniformata al codice internazionale Wada. Ciò significherebbe che il minino della squalifica è di due anni e non di un anno e quattro mesi come deciso dalla Seconda Sezione del Tribunale nazionale antidoping. L’Ufficio di Procura Antidoping del Coni aveva annunciato l’appello al Tribunale arbitrale dello sport perché aveva ritenuto insufficiente la squalifica inflitta alla Kostner. Il procuratore capo dell’UPA, Tammaro Maiello e i relativi membri nell’atto di deferimento avevano richiesto una squalifica di 4 anni e 3 mesi ridotti a 2 anni e 3 mesi in virtù dell’entrata in vigore del nuovo codice Wada. Nel frattempo trapela che lunedì 23 gli avvocati difensori della Kostner, Xavier Oberson e Charles Poncet consegneranno le nuove memorie difensive che dovranno dimostrare l’assoluta innocenza della gardenese nel voler far saltare il controllo all’ex fidanzato Alex Schwazer il 30 luglio 2012 a Oberstdorf. Da quel giorno entro 60 giorni ci sarà la sentenza.