Stoccarda. Prima vittoria sull'erba per Matteo Berrettini che trionfa al torneo di Stoccarda senza perdere nemmeno un set e da oggi salirà al numero 22 del ranking Atp. In finale l'azzurro si è imposto per 6-4 7-6, in un'ora e 47 minuti di partita, sul Next Gen canadese Felix Auger-Aliassime, numero 21 Atp e settima testa di serie.

«Il momento più bello della settimana? Quando ho vinto la finale. Scherzi a parte è stato un torneo fantastico dove ho giocato sempre bene e contro avversari forti - le parole di Berrettini -. Ancora non riesco a credere a quello che ho fatto».

Semplicemente perfetto il torneo giocato dal tennista allenato da Vincenzo Santopadre. A Stoccarda il romano ha messo in bacheca il suo terzo trofeo su quattro finali disputate: in precedenza aveva vinto a Gstaad nel 2018 (battendo Bautista Agut) e a Budapest lo scorso aprile (superando Krajinovic), mentre aveva perso a Monaco la settimana successiva (battuto da Garin al tie-break del set decisivo).

Berrettini e Auger-Aliassime si sono incontrati sull’erba tedesca per la prima volta. L'azzurro ha iniziato benissimo ed ha strappato il servizio al suo giovane avversario già nel terzo gioco allungando poi sul 3-1. E con autorità ha difeso il vantaggio che gli ha permesso di incamerare il primo set. Berrettini ha avuto due palle-break subito in avvio di seconda frazione: ha sprecato la prima mentre sulla seconda è stato bravo Auger-Aliassime. Nel quinto gioco l'azzurro non ha sfruttato altre tre palle-break (consecutive), più per meriti del Next Gen canadese che per demeriti propri. A decidere il set è stato un tie-break incredibile: Berrettini ha tirato fuori dal cilindro due meravigliosi passanti di rovescio, il primo lungo linea il secondo incrociato, il canadese ha fallito cinque set-point, l'azzurro si è visto annullare con il servizio due match-point ma sul terzo la risposta di diritto dell'azzurro non ha tradito. Nell'albo d'oro Berrettini succede così a Roger Federer.