LONDRA. «Auguro ad Andy il meglio per il futuro». Inizia con queste parole la prima dichiarazione di Lendl dopo l’annuncio di divorzio tra lui e Murray.
Una separazione tra i due non nuova visto che già una volta allenatore e campione si sono divisi e allontanati. «Insieme - continua Lendl - abbiamo fatto grandi cose e ci siamo divertiti».
Lendl proseguirà il suo lavoro con l’Usta Player Development. Nei due periodi in cui è stato il coach di Murray - da febbraio 2012 a marzo 2014 e da giugno 2016 fino a ieri - sono arrivati risultati straordinari, i migliori della carriera dello scozzese.
Con il boemo nel suo box Murray ha vinto tre trofei Slam (Us Open 2012, Wimbledon 2013 e 2016), due ori olimpici (londra 2012 e Rio de Janeiro 2016) e ha raggiunto la prima posizione mondiale (il 7 novembre del 2016 e ceduta a Nadal lo scorso 21 agosto).
La loro prima collaborazione, cinque anni fa, aprì la strada a tanti ingaggi di ex campionissimi del passato come «super-coach» nel circuito (tra le altre quella tra Edberg e Federer o quella tra Becker e Djokovic). Per il momento dal fronte Murray, il campionissimo non ha ancora parlato dell’ingaggio di un nuovo coach e in molti sono curiosi di capire cosa farà. Che questa volta sia una separazione definitiva o i due torneranno nuovamente a collaborare?
Una separazione tra i due non nuova visto che già una volta allenatore e campione si sono divisi e allontanati. «Insieme - continua Lendl - abbiamo fatto grandi cose e ci siamo divertiti».
Lendl proseguirà il suo lavoro con l’Usta Player Development. Nei due periodi in cui è stato il coach di Murray - da febbraio 2012 a marzo 2014 e da giugno 2016 fino a ieri - sono arrivati risultati straordinari, i migliori della carriera dello scozzese.
Con il boemo nel suo box Murray ha vinto tre trofei Slam (Us Open 2012, Wimbledon 2013 e 2016), due ori olimpici (londra 2012 e Rio de Janeiro 2016) e ha raggiunto la prima posizione mondiale (il 7 novembre del 2016 e ceduta a Nadal lo scorso 21 agosto).
La loro prima collaborazione, cinque anni fa, aprì la strada a tanti ingaggi di ex campionissimi del passato come «super-coach» nel circuito (tra le altre quella tra Edberg e Federer o quella tra Becker e Djokovic). Per il momento dal fronte Murray, il campionissimo non ha ancora parlato dell’ingaggio di un nuovo coach e in molti sono curiosi di capire cosa farà. Che questa volta sia una separazione definitiva o i due torneranno nuovamente a collaborare?

