ANTERSELVA. Sarà il vento la grande incognita della finale del biathlon maschile dei Giochi olimpici, in programma domani, 20 febbraio, con la mass start. Dopo le intense nevicate è atteso il foehn, che con raffiche forti potrebbe influenzare in modo decisivo le prestazioni al poligono e rendere la gara una vera lotteria.
 

Il meteorologo della provincia di Bolzano, Dieter Peterlin, prevede raffiche fino a 65 km/h, un fattore che potrebbe stravolgere il risultato. Nella memoria degli appassionati torna l’esempio dei Mondiali di Östersund 2019, quando il vento rese la gara imprevedibile e l’azzurro Dominik Windisch riuscì a conquistare l’oro.
 

L’ultimo allenamento della squadra italiana si è svolto in un clima disteso, mentre sulla Biathlon Arena cadevano ancora grossi fiocchi. Tommaso Giacomel ha parlato di una sessione positiva nonostante le condizioni difficili e guarda alla mass start come a una chance per inseguire la medaglia individuale dopo giorni complicati. Lukas Hofer ha confermato di avere energie, pur ammettendo che la staffetta ha lasciato segni.
 

Nel frattempo, dopo la neve caduta copiosamente, il servizio strade e i volontari dovranno lavorare anche nella notte per garantire l’accesso alla valle e ai parcheggi ai 19.000 tifosi attesi. E sullo sfondo cresce l’attesa per l’addio alle gare di Dorothea Wierer, previsto sabato proprio ad Anterselva, oltre alla scelta di Lisa Vittozzi come portabandiera alla cerimonia di chiusura.