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MARTELLO. Una firma di lusso dello scialpinismo mondiale, Robert Antonioli si è aggiudicato la decima edizione del "Trofeo Marmotta" in Val Martello, una classica della specialità quest'anno abbinato anche alle prestigiose Coppa Italia, Alpencup, Coppa Alto Adige e Coppa Dolomiti. Suggestiva la gara sia sotto l'aspetto agonistico che del paesaggio. Ad affrontare i 19 chilometri con 1.650 metri di dislivello dal centro del biathlon fino ai 3.260 metri di Punta Madriccio si sono presentati in quasi 250 concorrenti. Poche le sorprese scorrendo le classifiche ma la giornata dei protagonisti non è certo stata una semplice passeggiata. Il lombardo Robert Antonioli ha faticato per aggiudicarsi il successo nella generale maschile, perché l'austriaco Jakob Herrmann e l'orobico William Boffelli lo hanno messo sotto pressione soprattutto nei tratti ascendenti. La generale femminile è stata dominata dalle due espoir dell'Esercito, Alba De Silvestro e Giulia Compagnoni, che hanno staccato la tedesca Susi Von Borstel e l'attesa Elena Nicolini, rispettivamente prima e seconda tra le senior. Gara molto vivace anche tra le categorie giovanili. Junior alla riscossa con Davide Magnini che non si è voluto smentire staccando di quasi cinque minuti il tedesco Knopf, e Giulia Murada che ha bissato la vittoria nella sprint del giorno prima. Murada è partita tranquilla, sapeva che la tecnicità del percorso giocava favorevolmente e così si è limitata a controllare Mara Martini e Melanie Ploner. Gara cadetti all'insegna di un veloce Matteo Sostizzo, che si è messo alle spalle Gadola e Rossi, e tra le cadette Samantha Bertolina superiore rispetto alle avversarie. Sostizzo, contrariamente ai pronostici, ha attuato un forcing sin dall'inizio, e dopo l'aggancio da parte di Gadola e Rossi ha fatto la differenza nel tratto in discesa. Robert Antonioli, con l'oro iridato al collo, era il favorito d'obbligo e non si è certo tirato indietro. Sulla prima rampa William Boffelli, imitato da Jakob Herrmann, Philip Goetsch e Manfred Reichegger, ha cercato di scrivere una storia diversa. Attacco frontale dei quattro, riuscito, ma sulla prima discesa Antonioli sembrava avere le ali ai piedi invece degli sci, sulla successiva salita altro attacco e così per ogni ascesa. Alla fine il valtellinese è riuscito a spuntarla per 17 secondo sull'austriaco Herrmann. Nella gara espoir si è distinto Federico Nicolini arrivato la traguardo con dieci minuti di ritardo da Antonioli. All'inizio, la gara femminile aveva preso una piega diversa da come si è conclusa. Alba De Silvestro ha faticato a trovare il ritmo, poi col susseguirsi delle discese ha preso maggior convinzione delle proprie capacità ed ha regalato al Centro Sportivo Esercito un nuovo successo. La skialper di Padola ha regolato la compagna di squadra Giulia Compagnoni con un discreto margine.
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