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ROMA. La Wada, agenzia mondiale antidoping, ha specificato che Lance Armstrong dovrà confessare di aver fatto uso di doping sotto giuramento per sperare in una riduzione della sua squalifica a vita che gli ha visto perdere i sette titoli consecutivi conquistati al Tour de France. «Solo se Armstrong confesserà sotto giuramento e dirà alle autorità tutto quello di cui è a conoscenza potremmo prendere in considerazione l’idea di riconsiderare la sua squalifica», ha spiegato la Wada.
E intanto una prima ammissione è arrivata. La confessione ci sarebbe stata, il pentimento forse no. Nella notte tra giovedì e venerdì Oprah Winfrey manderà in onda in tv un sunto delle due ore e mezza di chiacchierata con Lance Armstrong in cui il texano, inchiodato dall’Usada e privato delle sue sette maglie gialle, avrebbe ammesso di aver utilizzato doping per conquistare il Tour de France. Per depistare stampa e curiosi, l’intervista si è svolta al Four Season hotel, nel centro di Austin e nel colloquio con la Winfrey,la “regina” dei talk show americani, Armstrong avrebbe tirato in ballo anche l’Uci, accusata di averlo coperto negli anni in cui dominava sulle strade della Grande Boucle.
Oprah Winfrey, in un talk-show della Cbs andato in onda ieri mattina non ha voluto anticipare i dettagli dell’intervista con l’ex campione, dicendo solo che ha confessato il doping «ma non come mi sarei aspettata». Aggiungendo: «Non so se era pentito o meno, ma ha risposto in maniera soddisfacente alle domande ed è arrivato all’intervista certamente preparato». Per saperne di più, bisognerà restare incollati alla tv domani e venerdì, quando l’intervista verrà treasmessa in due puntate. In Italia la si potrà vedere venerdì alle 21.15 su DMax, il canale 52 del digitale terrestre e sul canale 808 di Sky.
Nel frattempo, arrivano le prime reazioni alla notizia dal mondo del ciclismo. «Non difendo nessuno ma sfido chiunque a doparsi e vediamo se riesce a vincere 7 Tour di fila! Impossibile! Armstrong rimani un fenomeno!!», è il tweet di Riccardo Riccò, lo scalatore modenese squalificato per 12 anni dal Tna del Coni per doping.
Ma intanto il ciclismo rischia di essere messo al bando dalle Olimpiadi se Lance Armstrong dovesse coinvolgere (come pare abbia fatto) e soprattutto provare che l’Unione Ciclistica Internazionale avrebbe insabbiato un vasto schema di doping. Lo ha detto il membro del Cio Dick Pond. Pound ha detto che il Cio non avrebbe scelta se Armstrong dovesse provare che la Unione Ciclistica Internazionale ha agito impropriamente.


