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Vadena. Il Safari di Vadena per la caccia ai record non ha avuto successo alla quarantaseiesima Boclassic, per l’occasione trasferita al Centro Guida Sicura Safety Park, nei rispetto delle norme anti Covid, lasciando il tradizionale percorso del centro storico di Bolzano. Gli organizzatori hanno predisposto il piano per i due attacchi, ma il freddo, con 3° gradi centigradi, non ha, probabilmente, permesso di centrare l’obiettivo. Per la verità, sui 5.000 metri maschili c’è mancato veramente poco, con il belga Hendrix Robin, secondo al traguardo dopo Oscar Chelimo dell’Uganda, che ha finito appena 22 centesimi oltre il primato del francese Jimmy Gressier (13.18), stabilito a febbraio a Montecarlo nella gara con il record mondiale di Johswa Cheptegei (12.51). Il regolamento delle gare su strada prevede però l’arrotondamento al secondo più alto, dunque da 13.18.22 a 13.19 per Hendrix, che gli vale il primato belga, e 13.20 per Yeman Crippa, quarto in volata, superato al fotofinish anche dal marocchino Andelaati Iguider. Per il poliziotto trentino quarto posto come nel 2017, ed appuntamento col record rinviato alla prossima stagione. Subito dopo lo sparo dello starter è stato un gruppo di otto atleti a fare il ritmo di gara, ritmo che già al primo passaggio era in ritardo di un secondo su quello del record. Un ritardo che toccava i 5 secondi al secondo passaggio dal traguardo, poi ridotto a 4 e salito a 9 alla campana dell’ultimo giro. Deciso a rispettare il suo obiettivo Yeman Crippa a quel punto ha preso l’iniziativa ed ha accelerato prendendo la testa del gruppo che i è così allungato con un quartetto in prima fila. A duecento metri dal traguardo ha lasciato la compagnia il diciannovenne ugandese Oscar Chelimo, nato nel 2001 e vincitore nel 2018 della medaglia di bronzo sui 3.000 metri ai Summer Youth Olympics Games di Buenos Aires, che, all’apparenza, con grande facilità ha lasciato i compagni di gara, che hanno poi lanciato lo sprint per il secondi posto, per arrivare sul traguardo nel giro di un secondo, primo, di poco, Robin Hendrix poi, quasi affiancati, Abdelaati Iguider. Solto sesto, invece, il campione del mondo in carica sui 5.000 metri Muktar Edris, pur in gara sulla sua distanza preferita. Il vipitenese Markus Ploner ha concluso la sua diciottesima partecipazione alla Boclassic al quattordicesimo ed ultimo posto in 14.47 staccato di un minuto e mezzo dal giovane vincitore. Nella gara femminile della Boclasic, una delle due gare su strada italiane che nel 2020 hanno potuto vantare World Athletics Bronze Label, prestigioso riconoscimento della federazione europea, diviso con la mezza maratona di Napoli, solo undici le atlete al via, ma con palmares importanti. Sono cambiate le distanze, 5 km sul circuito del centro storico bolzanino e 10 km a Vadena, ma a farla da padrona è stata sempre Margaret Chelimo Kipkemboi, un cognome che quest’anno accomuna anche i due vincitori anche se di nazioni diverse. Al via quattro atlete hanno preso l’iniziativa con Gloria Kite che si prendeva la responsabilità di fare l’andatura per i primi 3 chilometri. In testa sono così rimaste Margaret Kipkenboi Chelino, Jepchirchir Tuitoek Dorcas e Jeruto Tanui Norah, che si è poi anche staccata nella parte finale. Con l’avvicinarsi del traguardo però la Kipkemboi ha fatto valere la sua maggiore velocità nella volata finale staccando di un secondo la compagnai di corsa sul circuito del Safety Park, preparato a dovere dagli organizzatori, con i mucchi di neve ai lati del percorso. Il tempo finale (30.43) è rimasto lontano dal mondiale sulla distanza (30.29). Così, come l’anno scorso in piazza Walther dopo 5 km, Margaret Chelimo Kipkemboi si è aggiudicata anche questa edizione della Boclassic. Jepchirchir Dorcas Tuitoek ha tagliato il traguardo con un solo secondo di ritardo. Terza la keniana Jeruto Tanui Norah (30’46”). La migliore tra le atlete azzurre è stata la campionessa italiana in carica nella maratona, la veneziana Giovanna Epis arrivata al traguardo in settima posizione (34’12).


