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CASTELROTTO. Sole alto e musi lunghi. Il Bologna di mister Donadoni è sbarcato, per il secondo anno consecutivo, a Castelrotto dove sino al 25 luglio sosterrà la prima fase del ritiro precampionato.
Sull’altipiano splende il sole e fa caldo, ma questo non basta a dissipare le nuvole che avviluppano l’umore della comitiva felsinea, un broncio derivante dalla mancata presentazione al binario della stazione centrale del centrocampista Amadou Diawara. Un’assenza, quella del talentuoso diciannovenne, del tutto ingiustificata, anche se le avvisaglie di quanto accaduto si erano già avvertite giorni orsono, emerse nelle dichiarazioni dell’agente del giocatore visto che su Diawara c’è il forte pressing della Roma che ha messo sul piatto 13 milioni di euro più una contropartita tecnica.
«Non è una situazione piacevole – ha affermato Riccardo Bigon, direttore sportivo del Bologna -. Credo che in questo momento la persona che ci rimette di più è il ragazzo, perché non presentandosi non si comporta da professionista di livello. Probabilmente sta vivendo una situazione difficile da gestire e la cosa ci dispiace in primis per lui. E’ un ragazzo di diciannove anni con una carriera importante davanti e che, però, in questo momento ha sicuramente fatto un errore. Spero che ci sia la possibilità di ravvedersi e di ricucire la cosa…nei prossimi giorni vedremo come si evolverà la situazione. Nessuno ha interesse a fare polemiche o stressare le situazioni. Il Bologna verificherà quali saranno le reali intenzioni del ragazzo e quelle del suo entourage, poi valuteremo il da farsi. Siamo all’inizio di un mercato che dura due mesi. Il ragazzo ha avuto richieste d’informazioni di alcuni club mentre di offerte ne abbiamo avuta una sola quella del Valencia che, tra l’altro, non è stata all’altezza del valore di Diawara».
I cuori dei tifosi rossoblù si augurano che il ragazzo possa far rientrare i propri propositi, presentandosi magicamente in ritiro magari nella Notte delle Streghe organizzata dalla locale Atp per il 12 luglio. Diawara a parte, il Bologna torna a Castelrotto sostenuto dall’entusiasmo dell’intera comunità dell’altipiano, i cui sentimenti sono stati espressi nel corso dell’incontro presieduto dall’avvocato D’Apolito, presidente di Südtirol Event. «E’ un onore avere da noi il Bologna – ha dichiarato Edward Troebinger presidente dell’Alpe di Siusi Marketing – una società seria, di grandi tradizioni e con la quale, ci auguriamo, si possa consolidare il rapporto anche nel prossimo futuro. Abbiamo fatto i salti mortali pur di poter ospitare la squadra di mister Donadoni, superando la difficoltà della chiusura dell’Hotel Lamm e trovando una soluzione altrettanto gradita come quella dell’Hotel Solaia».
Per il ritiro sull’altipiano, Donadoni ha convocato 26 giocatori (compreso Diawara) che già ieri pomeriggio hanno sostenuto il primo allenamento, sul terreno del Laranza. Dal 16 luglio si aggiungeranno alla comitiva anche Ceccarelli, Morleo, Pulgar (reduce dalla vittoria in Coppa America) e Ladislav Krejcí. Fissato il calendario delle amichevoli, i rossoblù incroceranno i tacchetti il 15 luglio con lo Sciliar di mister Memmo, il 16 avranno di fronte la Virtus San Marino, il 22 gli israeliani dell’Hapoel Haifa ed il 23 i russi del Terek Grozny.


