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DONETSK. Il prossimo capitolo verrà scritto tra domani e domenica sul ghiaccio di Donetsk per la SuperFinal di Continental Cup, ma dove inizia la storia del Bolzano in Europa? L’esordio è datato ottobre 1973. I biancorossi escono al primo turno contro gli ungheresi del Ferencvaros. Nella stagione ’78-’79, Benvenuti e compagni passano il primo turno asfaltando i francesi del Gap (8-4 e 15-5, secondo incontro disputato a Ortisei), poi si devono arrendere agli austriaci del ATSE Graz che s’impongono 3-1 e 6-3. L’anno successivo, al primo turno, il Klagenfurt la spunta 7-5 in via Roma, ma poi i biancorossi piazzano il colpaccio esterno (6-2) e volano al secondo turno dove vengono stoppati dal Colonia 9-6 e 8-4. Nell’inverno del 1982, invece, prende corpo il mito del CSKA Mosca: dopo aver superato i rumeni dello Steaua Bucarest (5-1, 3-0), al palaghiaccio di via Roma arriva la leggendaria “Armata rossa”. Da Tretiak a Fetisov, fino alla mitica linea KLM, Krutov-Larionov-Makarov: i russi vincono 11-2 e 12-1, e ripetono lo stesso risultato anche l’anno successivo, con i biancorossi reduci dal successo sui francesi del St. Gervais (4-7, 2-2). Nella stagione ’84-’85, al primo turno si devono arrendere i norvegesi dello Sparta Sarpsborg (11-5, 4-6), ma a cavallo di San Silvestro i tedeschi del Colonia si confermano troppo forti vincendo 6-1 in via Roma e 9-3 in Germania. Passa un anno, e dopo aver passeggiato sui baschi del Txuri Urdin San Sebastian (1-5, 18-0), tornano a farsi vedere i “mostri sacri” del CSKA che vincono 11-1 al Palafiera e 11-2 nel secondo match disputato a Feltre. Poi si cambia formula, e nel novembre 1988 c’è il girone di semifinale di Lugano: il Bolzano arriva terzo battendo 6-2 lo Jesenice, perdendo nettamente contro il Colonia (10-1) e sfiorando l’impresa con gli svizzeri padroni di casa (3-2). Nel 1991 i biancorossi buttano via il passaggio del turno nel girone organizzato in casa pareggiando 4-4 con i croati del Medvescak e 5-5 con gli ungheresi del Lehel, e battendo 7-4 il Feldkirch. Poi bisogna aspettare il novembre del 1995 per riassaporare l’Europa: altro girone di semifinale ospitato in casa, danesi dell’Herning battuti 10-3, poi arriva il ko contro i kazaki della Torpedo Ust Kamenogorsk (5-7) che vanifica la mezza impresa contro la Dinamo Mosca che s’impone solamente 5-4. La beffa è ancora più amara l’anno successivo, visto che i biancorossi chiudono il girone del Palaonda al terzo posto ma solo per differenza reti, alla luce dei successi su Steaua Bucarest (15-2) e Kosice (2-1, gli slovacchi passeranno il turno) e della sconfitta con il Kloten (1-4). Nell’inverno del 1997 inizia l’avventura in European Hockey League: Pavlu e compagni battono 6-5 in overtime i Manchester Storm, che all’ultimo turno si prenderanno la rivincita vincendo 4-2, in mezzo i ko contro Sparta Praga (4-1, 1-3) e Dinamo Mosca (9-1, 0-4). Non va meglio 12 mesi più tardi: l’unico successo arriva a Manchester (2-5.
L’Europa torna a bussare alla porta con la Continental Cup del 2008-2009 con i Foxes alla SuperFinal di Rouen: esordio vittorioso contro i padroni di casa (3-1), pesante rovescio con gli slovacchi del Martin (3-7) e gran finale con il 7-1 sul Keramin Minsk. L’anno dopo invece la finale sfuma ai rigori (3-4 con lo Sheffield).


