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BOLZANO. Si può scegliere: stare con il naso all’insù e guardare. Oppure, trattenere il fiato, chiudere inizialmente gli occhi e lasciarsi guidare in caduta libera da un istruttore.
In estrema sicurezza, se è vero, come è vero, che nel paracadutismo l’incidenza degli infortuni è bassissima, lo 0,0175 per cento. A onor del vero, vi è pure da metter mano al portafoglio: il costo di un lancio tandem si aggira attorno ai 200 euro.
«Una volta che avrete conosciuto il volo, camminerete sulla terra guardando il cielo, perchè là siete stati e là desidererete tornare» scrisse Leonardo da Vinci elaborando la sua teoria sulla superficie necessaria per consentire all’uomo di atterrare senza danni. Per una verifica, basta recarsi sabato e domenica prossimi all’aeroporto di Bolzano. Dopo cinque anni di assenza, torna una kermesse di paracadutismo.
«Una manifestazione sportiva ma non agonistica» tiene a precisare Christian Sigmund, direttore tecnico dell’evento. Quindi aperta a tutti coloro che vorranno provare l’ebbrezza di lanciarsi da 4000 metri di quota accompagnati da un istruttore specializzato. Un’iniziativa frutto della collaborazione tra un gruppo di appassionati un tempo appartenenti all’Associazione Paracadutismo Bolzano e la scuola tedesca di Hohenems, nel Vorarlberg. Perchè è da questa località vicino a Bregenz che arriverà sabato mattina alle 9 il Cessna Gran Caravan da 16 posti. Per una serie di voli e lanci che proseguiranno fino alle 17 di domenica prossima.
E’ dall’autunno del 2007 che i paracadute a Bolzano sono chiusi. «E pensare che l’Associazione Paracadutisti Bolzano e la relativa scuola erano una delle migliori in Italia» ricorda Hansjörg Terzer, storico presidente dell’APB.
Gli fa eco Sigmund: «Ora per continuare a coltivare questa passione si è costretti a spostarsi a Verona o Thiene. L’avvento dei voli di linea e il conseguente aumento dei controlli ha posto fine al paracadutismo a Bolzano. Bisogna andare in giro per l’Italia alla ricerca di aeroporti non commerciali. Disagi e costi ovviamente aumentano».
Istruzioni per il lancio? Agli eventuali neofiti, ben poche. Abbigliamento normalissimo, caldo (si scende pur sempre da 4000 metri). Una volta all’aeroporto gli interessati troveranno un punto informativo dove prenotarsi. Unica incognita: il meteo. «In caso di maltempo il Cessna potrebbe avere difficoltà di visibilità ad attraversare le Alpi e il programma potrebbe subire dei cambiamenti».


