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BOLZANO. Serata amara. Bolzano cede 8-4 ai Red Bull Salisburgo e continua il momento poco brillante in campionato. La truppa di Suikkanen gioca a sprazzi, parte male, rimonta, poi cede di schianto nella sfida più attesa dal pubblico biancorosso. Gli ospiti proseguono la serie positiva, scavalcano proprio i Foxes in classifica e si portano a casa tre punti meritati, grazie al solito powerplay devastante (tre reti). Bolzano può recriminare, soprattutto per la poca disciplina e un terzo drittel molto negativo. Mai prima di oggi (ieri per chi legge ndr) i biancorossi avevano incassato otto reti in una partita. Il momento di appannamento prosegue, la classifica però non preoccupa. Per il resto toccherà a Suikkanen lavorare intensamente, in vista soprattutto della trasferta di martedì a Vienna.
Al Palaonda gran pubblico per il “Clasico”. Per gli aficionados biancorossi niente esordio del nuovo terzino Jordan Rowley, che alla fine si accomoda in tribuna, pronto per la gara di martedì sul ghiaccio di Vienna, al fianco di Carozza e Brighenti. Salisburgo, in grande spolvero, torna al Palaonda senza Cijan e soprattutto Raffl, out per un problema fisico. Suikkanen ripropone il solito line-up, con Petan confermato nel blocco principale e Blunden, affiancato a Crescenzi e Miceli. Il Bolzano parte forte nei primi minuti, imponendo il proprio gioco e sfiorando il vantaggio con Schweitzer, che da due passi spara fuori. I Foxes giostrano per primi in powerplay, ingabbiando i Red Bulls e andando più volte al tiro, senza però trovare fortuna. Salisburgo parte piano, ma si ridesta nei secondi 10 minuti del primo tempo, sfruttando due superiorità numeriche: prima Stajnoch lascia partire un gran tiro dalla blu che attraversa il traffico e si spegne alle spalle di Irving, cinque minuti più tardi biancorossi ancora indisciplinati (fuori Nordlund) e colpiti stavolta da Dustin Gazley, sfrutta un rimbalzo, dopo un diagonale di Huber, infilando il raddoppio da distanza ravvicinata. Bolzano sotto per 2 a 0 dopo i primi 20 minuti di gioco. Biancorossi belli a metà, colpiti a freddo da una squadra molto cinica e devastante con l'uomo in più. Nel periodo di mezzo i padroni di casa cambiano marcia, approcciano benissimo la gara e si rimettono in carreggiata. Bolzano attacca senza paura, Salisburgo concede tanto ghiaccio, soprattutto in zona neutra. La prima grande chance è per Insam, che parte in velocità, ma solo davanti a Michalek è poco freddo. Bolzano meriterebbe il gol, passano i minuti e al primo errore del goalie ospite, i biancorossi accorciano. Insam, dalla blu, spedisce un disco innocuo nello specchio, Michalek non trattiene e regala a Frigo, puntualissimo, il gol che riapre il match.
I 3580 del Palaonda si rianimano, spingono i biancorossi, che continuano a macinare gioco e a puntare la porta. Catenacci potrebbe rimettere le cose in chiaro, ma dopo avere imboccato la corsia di sorprasso, manca il pari, solo davanti a Michalek. Bolzano è sempre sul pezzo, la gara intanto comincia ad incattivirsi. A farne le spese è Hochkofler (2+2), che dopo una brutta carica finisce in panca puniti, regalando il pareggio ai Foxes. Powerplay concreto della truppa di Suikkanen, Petan trova una deviazione, Michalek respinge, ma nulla può sul rimorchio del solissimo Campbell. La rimonta è cosa fatta, Bolzano rilancia le proprie quotazioni, poi arriva la frittata. Hochkofler, sempre lui, riporta avanti i suoi, sfruttando un disco non trattenuto da Irving. Ospiti cinici, ancora una volta, ma i biancorossi possono recitare il mea culpo. Nel finale tanto nervosismo, ma il “Clasico” è anche questo. Si riparte con Blunden in panca puniti, gli ospiti allora, annusano ancora una volta l'odore del sangue. Solito lavoro sul perimetro e conclusione dalla blu, sulla quale Schiechl si avventa, colpendo ancora la gabbia di Irving. E' un colpo durissimo per la truppa di Suikkanen, che non riesce a rialzarsi. Gli austriaci controllano bene la scena, Bolzano non punge, avrebbe una chance con Blunden, che vanifica tutto solo davanti a Michalek. Gli ospiti ringraziano e scappano via. Difesa biancorossa in bambola e in venti secondi, prima Harris, poi Gazley, affondano il colpo per il 2-6. Gara in ghiaccio, biancorossi al tappeto. Miceli rianima un po' il Palaonda (3-6), Bolzano ci mette il cuore, ma poco cambia ai fini del risultato. Nel finale arrivano gol a grappoli. Segnano Heinrich (porta vuota), Catenacci e Rauchenwald, che chiude il tabellino di una brutta serata, sulla quale riflettere.
Al Palaonda gran pubblico per il “Clasico”. Per gli aficionados biancorossi niente esordio del nuovo terzino Jordan Rowley, che alla fine si accomoda in tribuna, pronto per la gara di martedì sul ghiaccio di Vienna, al fianco di Carozza e Brighenti. Salisburgo, in grande spolvero, torna al Palaonda senza Cijan e soprattutto Raffl, out per un problema fisico. Suikkanen ripropone il solito line-up, con Petan confermato nel blocco principale e Blunden, affiancato a Crescenzi e Miceli. Il Bolzano parte forte nei primi minuti, imponendo il proprio gioco e sfiorando il vantaggio con Schweitzer, che da due passi spara fuori. I Foxes giostrano per primi in powerplay, ingabbiando i Red Bulls e andando più volte al tiro, senza però trovare fortuna. Salisburgo parte piano, ma si ridesta nei secondi 10 minuti del primo tempo, sfruttando due superiorità numeriche: prima Stajnoch lascia partire un gran tiro dalla blu che attraversa il traffico e si spegne alle spalle di Irving, cinque minuti più tardi biancorossi ancora indisciplinati (fuori Nordlund) e colpiti stavolta da Dustin Gazley, sfrutta un rimbalzo, dopo un diagonale di Huber, infilando il raddoppio da distanza ravvicinata. Bolzano sotto per 2 a 0 dopo i primi 20 minuti di gioco. Biancorossi belli a metà, colpiti a freddo da una squadra molto cinica e devastante con l'uomo in più. Nel periodo di mezzo i padroni di casa cambiano marcia, approcciano benissimo la gara e si rimettono in carreggiata. Bolzano attacca senza paura, Salisburgo concede tanto ghiaccio, soprattutto in zona neutra. La prima grande chance è per Insam, che parte in velocità, ma solo davanti a Michalek è poco freddo. Bolzano meriterebbe il gol, passano i minuti e al primo errore del goalie ospite, i biancorossi accorciano. Insam, dalla blu, spedisce un disco innocuo nello specchio, Michalek non trattiene e regala a Frigo, puntualissimo, il gol che riapre il match.
I 3580 del Palaonda si rianimano, spingono i biancorossi, che continuano a macinare gioco e a puntare la porta. Catenacci potrebbe rimettere le cose in chiaro, ma dopo avere imboccato la corsia di sorprasso, manca il pari, solo davanti a Michalek. Bolzano è sempre sul pezzo, la gara intanto comincia ad incattivirsi. A farne le spese è Hochkofler (2+2), che dopo una brutta carica finisce in panca puniti, regalando il pareggio ai Foxes. Powerplay concreto della truppa di Suikkanen, Petan trova una deviazione, Michalek respinge, ma nulla può sul rimorchio del solissimo Campbell. La rimonta è cosa fatta, Bolzano rilancia le proprie quotazioni, poi arriva la frittata. Hochkofler, sempre lui, riporta avanti i suoi, sfruttando un disco non trattenuto da Irving. Ospiti cinici, ancora una volta, ma i biancorossi possono recitare il mea culpo. Nel finale tanto nervosismo, ma il “Clasico” è anche questo. Si riparte con Blunden in panca puniti, gli ospiti allora, annusano ancora una volta l'odore del sangue. Solito lavoro sul perimetro e conclusione dalla blu, sulla quale Schiechl si avventa, colpendo ancora la gabbia di Irving. E' un colpo durissimo per la truppa di Suikkanen, che non riesce a rialzarsi. Gli austriaci controllano bene la scena, Bolzano non punge, avrebbe una chance con Blunden, che vanifica tutto solo davanti a Michalek. Gli ospiti ringraziano e scappano via. Difesa biancorossa in bambola e in venti secondi, prima Harris, poi Gazley, affondano il colpo per il 2-6. Gara in ghiaccio, biancorossi al tappeto. Miceli rianima un po' il Palaonda (3-6), Bolzano ci mette il cuore, ma poco cambia ai fini del risultato. Nel finale arrivano gol a grappoli. Segnano Heinrich (porta vuota), Catenacci e Rauchenwald, che chiude il tabellino di una brutta serata, sulla quale riflettere.


