Il successo nel derby di serie A2 femminile fra Ssv Brixen e CF Alto Adige viene assegnato con un 3-0 a tavolino alla formazione brissinese. Questo l'esito del ricorso presentato proprio dal Brixen al termine del confronto, vinto con il medesimo punteggio dalla compagine ospite. Pomo della discordia, giusto ricordarlo, l'impiego nelle fila delle biancorosse di una ragazza 15enne per la quale non era stato presentato il necessario certificato di maturità agonistica. Una documentazione, quest'ultima, richiesta per far scendere in campo calciatrici con età compresa tra i 14 ed i 16 anni e che nella propria difesa il CF Alto Adige ha sostenuto di aver fatto pervenire al comitato nazionale anziché a quello provinciale. Una tesi difensiva, quella dell'errore formale anziché sostanziale, che a quanto pare non ha convinto l'organo federale incaricato di dirimere la questione, così come a nulla è valsa l'eccezione del CF su presunti vizi esistenti nel reclamo del Brixen. Da qui la decisione del Giudice Sportivo, nei cui confronti il presidente dell'Alto Adige Luca Dalla Torre ha dichiarato che non verrà presentato ulteriore ricorso: vittoria a tavolino del Brixen per 3-0, ammenda di 200 euro alla società biancorossa ed inibizione all'attività per il vice allenatore Flaminio Riozzi fino al 25 aprile prossimo.