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BOLZANO. Sfida d'altri tempi, in realtà non tanto remoti, visti i nomi in campo, al "Druso" di Bolzano. Già perché il Trofeo Internazionale dei Fiori è dedicato alle vecchie glorie, ma ieri in campo c'erano giocatori come Dino Baggio, Damiano Tommasi, Luigi Apolloni e compagnia calciante, gente che si poteva ammirare sui palcoscenici della serie A e della nazionale nemmeno così tanti anni fa, anzi. E dunque non poteva che essere un successo questa 28esima edizione della competizione over 35 organizzata come sempre impeccabilmente dalle Vecchie Glorie Calcio del presidentissimo Franco Scomparin. Ad alzare al cielo la coppa è stata l'Aiec Italia, ossia l'associazione italiana ex calciatori, dei vari Dino Baggio, Luigi Apolloni, Aldo Firicano (ex tecnico dell'Alto Adige), Beghetto, che ha sconfitto in rimonta l'Hellas Verona di Damiano Tommasi, fresco fresco di nomina al timone dell'Aic, al posto del dimissionario Sergio Campana, anche lui da sempre sostenitore del Trofeo dei Fiori, il più importante evento calcistico nazionale dedicato agli ex calciatori.
Che le squadre facessero sul serio lo si è capito fin da subito, ossia dalle semifinali. Ad aprire le danze è stata la sfida tra l'Aiec Italia e i campioni in carica dell'Atalanta. La partita si è accesa subito con un penalty di Garlini che ha portato avanti gli orobici. Il gol subìto ha dato la scossa agli avversari, che hanno impattato grazie alla rete di Beghetto, ma la parte del leone l'ha fatta Luca Lugnan. Il 42enne (ma da come si muoveva sembrava ancora un ragazzino) si è caricato la sua squadra sulle spalle e con una tripletta d'autore l'ha portata in finale (4-1 il finale).
Subito dopo è toccato ai padroni di casa delle Vecchie Glorie Calcio, che hanno affrontato a viso aperto l'Hellas. Ma questa è stata una sfida nella sfida, visto che in campo sono scesi anche i due primi cittadini: Luigi Spagnolli, sindaco bolzanino, e il suo collega veronese Flavio Tosi, leghista che ha giocato sulla fascia... sinistra.
Gli ex virtussini ci hanno messo tanta buona volontà e anche qualche bella giocata, ma la superiorità dei gialloblù è stata evidente. D'altronde quando schieri in campo gente come Tommasi, Falsini e Pusceddu sei logicamente il favorito. Marchetto e compagni hanno comunque retto bene nel primo tempo e solo una magistrale punizione di Pachera ha permesso all'Hellas di passare in vantaggio. Ad inizio ripresa è stato Tommasi a dare il là alla goleada, a cui hanno contribuito anche il sindaco Tosi, con una zampata sotto misura, e il centravanti Carletto per poker finale.
Le Vecchie Glorie non sono riuscite a invertire la rotta nemmeno nella finale di consolazione, con l'Atalanta che ha riscattato la sconfitta precedente imponendosi per 3-0 con le reti di Garlini, Messina e Secomandi. Nella ripresa la porta degli ex virtussini è stata difesa da Sergio Fellet, classe 1941. Complimenti.
Quindi è arrivato il momento della finalissima tra Hellas e Aiec Italia. E l'agonismo, unito alle belle giocate, non è sicuramente mancato. E' stata la compagine gialloblù a passare in vantaggio grazie a un gol di Carletto, abile a vincere un rimpallo con il portiere avversario Rizzo, in uscita disperata.
Il copione è cambiato nella ripresa. L'Aiec ha preso possesso della linea mediana con Dino Baggio e ha iniziato a rendersi pericolosa dalle parti di Guzzi. Ma il fortino gialloblù sembrava potesse reggere. A rovinare tutto è stato capitan Pusceddu, fino a quel momento impeccabile, con uno sciagurato disimpegno: la palla è stata recapitata sul piede di Beghetto, che da buon killer d'area ha ringraziato e pareggiato.
A spaventare nuovamente l'Hellas è stato un bolide dell'ex fluidificante della Fiorentina Orlando, che da posizione impossibile ha colto un clamoroso palo. Quando si respirava ormai l'aria dei rigori è arrivata la bella torsione aerea di Luca Lugnan, che ha girato in rete un preciso traversone proveniente dalla destra e ha regalato così il trofeo all'Aiec Italia. Alla fine sorrisi per tutti: è questo lo spirito giusto, è questo lo spirito del Trofeo Internazionale dei Fiori, torneo nato grazie a quel geniaccio di Franco Scomparin, che riesce sempre a portare in Alto Adige giocatori che hanno fatto la storia del calcio nazionale e non solo.
A concludere il piacevole pomeriggio è stata una nuova edizione dell'Eurobaby Cup, che ha visto in campo anche due figli d'arte: ossia i due figli di Dino Baggio che per l'occasione hanno vestito la casacca della Virtus Don Bosco.
Che le squadre facessero sul serio lo si è capito fin da subito, ossia dalle semifinali. Ad aprire le danze è stata la sfida tra l'Aiec Italia e i campioni in carica dell'Atalanta. La partita si è accesa subito con un penalty di Garlini che ha portato avanti gli orobici. Il gol subìto ha dato la scossa agli avversari, che hanno impattato grazie alla rete di Beghetto, ma la parte del leone l'ha fatta Luca Lugnan. Il 42enne (ma da come si muoveva sembrava ancora un ragazzino) si è caricato la sua squadra sulle spalle e con una tripletta d'autore l'ha portata in finale (4-1 il finale).
Subito dopo è toccato ai padroni di casa delle Vecchie Glorie Calcio, che hanno affrontato a viso aperto l'Hellas. Ma questa è stata una sfida nella sfida, visto che in campo sono scesi anche i due primi cittadini: Luigi Spagnolli, sindaco bolzanino, e il suo collega veronese Flavio Tosi, leghista che ha giocato sulla fascia... sinistra.
Gli ex virtussini ci hanno messo tanta buona volontà e anche qualche bella giocata, ma la superiorità dei gialloblù è stata evidente. D'altronde quando schieri in campo gente come Tommasi, Falsini e Pusceddu sei logicamente il favorito. Marchetto e compagni hanno comunque retto bene nel primo tempo e solo una magistrale punizione di Pachera ha permesso all'Hellas di passare in vantaggio. Ad inizio ripresa è stato Tommasi a dare il là alla goleada, a cui hanno contribuito anche il sindaco Tosi, con una zampata sotto misura, e il centravanti Carletto per poker finale.
Le Vecchie Glorie non sono riuscite a invertire la rotta nemmeno nella finale di consolazione, con l'Atalanta che ha riscattato la sconfitta precedente imponendosi per 3-0 con le reti di Garlini, Messina e Secomandi. Nella ripresa la porta degli ex virtussini è stata difesa da Sergio Fellet, classe 1941. Complimenti.
Quindi è arrivato il momento della finalissima tra Hellas e Aiec Italia. E l'agonismo, unito alle belle giocate, non è sicuramente mancato. E' stata la compagine gialloblù a passare in vantaggio grazie a un gol di Carletto, abile a vincere un rimpallo con il portiere avversario Rizzo, in uscita disperata.
Il copione è cambiato nella ripresa. L'Aiec ha preso possesso della linea mediana con Dino Baggio e ha iniziato a rendersi pericolosa dalle parti di Guzzi. Ma il fortino gialloblù sembrava potesse reggere. A rovinare tutto è stato capitan Pusceddu, fino a quel momento impeccabile, con uno sciagurato disimpegno: la palla è stata recapitata sul piede di Beghetto, che da buon killer d'area ha ringraziato e pareggiato.
A spaventare nuovamente l'Hellas è stato un bolide dell'ex fluidificante della Fiorentina Orlando, che da posizione impossibile ha colto un clamoroso palo. Quando si respirava ormai l'aria dei rigori è arrivata la bella torsione aerea di Luca Lugnan, che ha girato in rete un preciso traversone proveniente dalla destra e ha regalato così il trofeo all'Aiec Italia. Alla fine sorrisi per tutti: è questo lo spirito giusto, è questo lo spirito del Trofeo Internazionale dei Fiori, torneo nato grazie a quel geniaccio di Franco Scomparin, che riesce sempre a portare in Alto Adige giocatori che hanno fatto la storia del calcio nazionale e non solo.
A concludere il piacevole pomeriggio è stata una nuova edizione dell'Eurobaby Cup, che ha visto in campo anche due figli d'arte: ossia i due figli di Dino Baggio che per l'occasione hanno vestito la casacca della Virtus Don Bosco.


