BRUNICO. Il San Giorgio delle meraviglie miete un'altra vittima, la terza nelle ultime tre gare. Dopo Mapellobonate e Pro Sesto, è toccato al Mezzocorona cadere sotto i colpi degli Jergina. E buon per le altre due squadre affrontate prima di questo trittico vincente, ossia Olginatese e Montichiari, che siano riuscite almeno a salvare la pellaccia contro i tosti pusteresi, in serie utile dunque da cinque giornate. Ma riviviamo il derby con le parole di Patrizio Morini, che spiega le armi in più della sua squadra per scavalcare ogni ostacolo.

«E' stato un derby che abbiamo vinto bene perché nell'arco dei 90 minuti ci siamo dimostrati superiori all'avversario in determinazione, concentrazione e anche gioco. Abbiamo avuto un leggero calo a metà del secondo tempo, ma è stato un momento di abbassamento di tensione che ci può anche stare. Speriamo comunque che non si ripeta perché noi dobbiamo giocare sempre al 120%, visto che i rischi sono sempre dietro all'angolo. E' vero che l'avversario lamentava alcune assenze importanti, ma noi siamo stati belli concentrati, tosti al punto giusto e abbiamo giocato sempre. Sono davvero contento di quello che sta facendo la squadra».

E la striscia positiva si allunga...

«Siamo in serie positiva da cinque giornate, 3 vittorie e 2 pareggi, cinque giornate in cui abbiamo incontrato squadre forti. Ma in questo campionato tutte le squadre sono forti, ma che si vinca o che si perda ce la giochiamo con tutti. E questa è una nota sicuramente positiva e significa che i ragazzi hanno fatto progressi enormi, dimostrando che in serie D possono giocare anche loro. Sono cresciuti talmente tanto che da giocatori di Promo ed Eccellenza sono diventati giocatori di serie D. Si sono calati perfettamente nella categoria, non smettono mai di imparare, di impegnarsi e formano un gruppo che assimila facilmente i miei insegnamenti».

Perché il San Giorgio va alla grande, mentre le trentine stentano?

«In Val Pusteria si bada più a lavorare che a chiacchierare, nel senso che siamo una squadra operaia, che pensa a lavorare e far parlare il campo e la nostra fortuna è che non c'è nessuna polemica interna con un bel gruppo compatto. Tutti dicono di avere il gruppo, ma il gruppo del San Giorgio non ce l'ha nessuno. Cosa succede ai trentini non lo so. So che sono squadre piene di nomi importanti, però il pallone è rotondo e non sempre va nella direzione in cui vogliamo mandarlo».

E sabato si gioca al Briamasco, col Trento, in diretta tivù...

«Sabato andiamo in diretta tv e speriamo che i ragazzi non si facciano condizionare anche da questo evento. Perché per noi è un evento.Solo immaginare che il San Giorgio potesse finire sulla Rai sfiora quasi l'utopia, invece la realtà dice che noi saremo in televisione, alle 13.45, sul primo canale sportivo della Rai. Che partita sarà? Una partita difficilissima. Ma alla fine, derby o non derby, per noi ogni partita è sempre difficile, ma cercheremo di stupire anche al Briamasco».

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