LIEGI. Corte o lunghe che siano, nelle cronometro il migliore è sempre lui: Fabian Cancellara. Così il 31enne svizzero della RadioShack è la prima maglia gialla del Tour 2012, avendo vinto il prologo di sei chilometri e mezzo svoltosi ieri nelle strade di Liegi. Cancellara si era imposto su un tracciato praticamente identico anche nel prologo del 2004, e questo è stato anche il suo quinto successo nell’atto iniziale della grande “corsa gialla” (record di Bernard Hinault eguagliato), visto che si era imposto anche a Londra nel 2007, a Monaco l’anno successivo ed a Rotterdam nel 2010.

Ieri quindi, sfrecciando ad una media di 53,2 km/h, non ha fatto altro che ribadire una vecchia abitudine. Ha preceduto di 7 secondi un altro specialista come il britannico Bradley Wiggins ed il francese Sylvain Chavanel.

«Sono veramente fiero di me stesso - ha detto Cancellara dopo la corsa -, soprattutto dopo quanto mi era successo nei mesi scorsi». Il riferimento è alla caduta del primo aprile al Giro delle Fiandre, in cui aveva riportato una quadrupla frattura della clavicola. «Questa maglia ha sempre un sapore speciale - ha detto ancora - ed è sempre bello trascorrere almeno un giorno in giallo. Anche stavolta ho dato il massimo, poi da domani vedremo».

Tra i grandi favoriti della vigilia, va segnalato il 13esimo posto di Cadel Evans, a 17” da Cancellara. Subito dietro all’ex iridato australiano si è piazzato Vincenzo Nibali, 14esimo a 18” dal vincitore. Sugli stessi livelli il vincitore del Giro, Ryder Hesjedal. Non bene (ma lui si è detto soddisfatto) Ivan Basso, 90esimo a 29”.

Oggi la prima tappa in linea, Liegi-Seraing di 198 chilometri: il finale è insidioso e quindi sulla carta adatto a uomini come Sagan, Gilbert e Valverde.

Una breve e velocissima prova contro il tempo non è certo la specialità ideale per Vincenzo Nibali. Per questo motivo il 14esimo posto può essere archiviato con il sorriso dal siciliano della Liquigas-Cannondale. «Ho corso la prova al massimo delle mie forze - ha spiegato Nibali - cercando di rilanciare il più possibile per tenere un’andatura forte lungo tutto il percorso. Il ritardo da Wiggins in queste prove ci sta: i prologhi non sono la mia specialità e credo di essermi difeso bene. Volevo partire con il piede giusto e ci sono riuscito. La strada per Parigi è lunga, questo è stato solo un buon inizio».

«Non era il percorso ideale per me - ha affermato Sagan - perchè molto veloce e poco tecnico. Nella rotonda posta a metà percorso sono entrato forte, forse troppo, e ho dovuto mettere il piede a terra per non scivolare. Nella seconda parte non ho voluto prendermi troppi rischi. Come ho sempre detto, voglio vivere il Tour giorno dopo giorno».

Ordine d’arrivo - 1. Fabian Cancellara, Svi, 7.13; 2. Bradley Wiggions, Gbr, a 7 secondi; 3. Sylvain Chavanel, Fra, st; 4. Tejay Van Garderen, Usa, a 10”; 5. Edvald Boasoon Hagen, Nor, a 11”; 6. Brett Lancaster, Aus, st; 7. Patrick Gretsch, Ger, a 12”; 8. Denis Menchov, Rus, a 13”; 9. Philippe Gilbert, Bel, st; 10. Andriy Grivko, Ucr, a 15”; 14. Vincenzo Nibali, Ita, a 18”.

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