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BOLZANO. Per una volta attore non protagonista. Ma, confessa, emozionato come quando scende in campo nelle partite che contano. Quello che valgono lo scudetto, la Coppa Italia, la Supercoppa.
Lukas Waldner, capitano della Loacker Bolzano, squadra di pallamano campione d’Italia (e, aggiungiamo, in pole position per la conquista del secondo scudetto consecutivo), ha vissuto nei giorni scorsi una giornata speciale. Sul luogo di lavoro, l’ospedale di Merano. In compagnia della star a quattro zampe per eccellenza, il “commissario Rex”, al secolo Aki, il pastore tedesco di tre anni dal fiuto poliziesco protagonista dell’omonima serie televisiva.
Nessun provino preliminare, per Waldner. Tutto è nato in modo casuale, qualche giorno fa, mentre era in servizio. Il giocatore è assistente sanitario del distretto meranese, si occupa di progetti di prevenzione ed è referente di madrelingua tedesca nelle scuole, dove segue le problematiche legate a fumo, alcol e droghe.
Racconta: «Sapevo che nella nostra struttura si sarebbero girate alcune scene del telefilm ma non credevo certo che sarei arrivato a farne parte - afferma con soddisfazione - per carità, nulla di particolare, non ho nemmeno dovuto dire una parola ma è stata un’esperienza oltremodo accattivante».
Una trafelata Ingrid Oberparleiter, collega del giocatore, fa irruzione nello studio di Waldner: «Cercano una comparsa, subito. Deve fare il poliziotto. Che dico: la fai tu?». Detto e fatto. Il “phisique du rol” a Lukas non manca. Altezza, foto e spalle soddisfano il regista. La pallamano del resto è sport di contatto, talvolta molto duro. E così Waldner si veste da aitante poliziotto. «Mi sono preso un giorno di ferie per recitare, oddio forse recitare è troppo, questa parte. E’ stata una giornata lunga. Iniziata alle 5 del mattino, il mio turno è arrivato solamente nel pomeriggio».
Per uno che è stato una sorta di “deus ex machina” dell’ultimo scudetto, un’icona dell’attuale Bolzano di pallamano, società in cui milita da quando aveva 11 anni, un ruolo stavolta da attore non protagonista. «La mia parte? Entrare in divisa in una stanza, guardare verso destra in direzione di un altro poliziotto e stop, fine del mio compito».
Due cose hanno particolarmente colpito capitan Waldner durante la registrazione. La prima: «L’estrema professionalità di tutti i protagonisti del set. Durante la pausa tutti molto allegri, in fase di registrazione tutti concentrati e seri». La seconda: «Ricordo la comprensibile preoccupazione del direttore sanitario, timoroso che il tutto potesse pregiudicare la tranquillità dei pazienti. Invece tutto è filato via liscio, anzi è stato un momento apprezzato da tutti».
E dell’attore principale che ci dice? «Rex? Ho potuto avvicinarmi solo per un momento, come tutti. Un animale tranquillo che va giustamente lasciato in pace. Su questo il suo istruttore Massimo Perla non transige».
Ci vorrà pazienza, per vedere capitan Waldner sugli schermi televisivi in divisa da poliziotto e non in casacca biancorossa . «Mi hanno detto che ci vorranno parecchi mesi, questa è una registrazione fatta con largo anticipo. Si parla addirittura del 2014».
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