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L’«Ave Maria» e il «Boléro», due pezzi classici per un tris d’oro tutt’altro che impossibile. Anzi, anche questo Campionato Europeo di pattinaggio, Carolina Kostner lo può solo perdere. La sua grazia, la sua classe, la sua raffinatezza, la sua grinta, perfettamente coreografate sui famosi brani di Franz Schubert e di Maurice Ravel, non possono essere offuscate da due talentuose ragazzine russe (Lipnitskaya e Sotnikova) che dalla loro hanno tanta tecnica e poco fascino. Come sempre sono i salti il tallone d’Achille della campionessa di Ortisei che, oggi e venerdì a Budapest, oltre a inseguire la storia cercando di eguagliare per numero di medaglie d’oro (6) la grande Katharina Witt e la norvegese Sonja Henie, va a caccia del nono “metallo” europeo ma soprattutto testa per la prima volta i programmi che porterà alle Olimpiadi di Sochi.
Quale obiettivo si è prefissata per l’Europeo?
«Non voglio rincorrere nulla, di titoli ne ho vinti già cinque. Io devo pattinare, il mio lavoro è questo, poi arrivano le medaglie e i record».
Perché ha cambiato i programmi a stagione in corso?
«Tutto è nato dal mio infortunio. Ritirandomi dagli italiani di Merano per colpa dei problemi alla schiena, non sono riuscita a sentirmi al 100 % con “Sheherazade” e quindi ho avuto il tempo per riflettere sui programmi e ho deciso di fare qualche cambiamento».
Perché è tornata al Boléro?
«Era un’idea che mi balenava in testa già in estate ma nell’anno olimpico non volevo perdere l’occasione di una nuova esperienza creativa e di una nuova sfida. In questo modo mi sono presa la libertà di scegliere con quale brano mi sentivo più a mio agio. La mia coreografa Lori Nichol e io amiamo “Humoresque” (la musica del corto, ndr) ma ad alcune persone è piaciuto e altre invece hanno fatto fatica a comprendere la storia e la coreografia, quindi abbiamo deciso di scegliere la purezza angelica ed eterea di “Ave Maria”. Del sensuale audace Boléro poi mi ispira il ritmo».
I cambi di musiche hanno comporta anche una nuova distribuzione dei salti. La Kostner partirà con la combinazione triplo toeloop-triple toeloop, al quale seguirà il triplo loop, la trottola combinata con cambio di piede, il doppio Axel, la flying camel spin, la sequenza di passi e la layback spin. Carolina scenderà sul ghiaccio della “Syma Hall” alle ore 14.47 (diretta Raisport 2 dalle ore 12.50) e non pattinerà nell’ultimo gruppo di merito ma prima rispetto alle avversarie più ostiche.
Alle ore 15 toccherà alla forte russa Adelina Sotnikova, vicecampionessa e tra le pretendenti ad una medaglia. Chiuderà il programma corto Julia Lipnistkaia, la quindicenne nata tra le montagne degli Urali: sarà l’allieva di Eteri Tutberidze, seconda nella finale del Grand Prix, l’avversaria più pericolosa per Carolina Kostner. Che intanto, assieme alla mamma Patrizia, è protagonista di un video di oltre tre minuti per la campagna “Grazie di cuore, mamma” di uno dei suoi sponsor internazionali, che mostra le ansie di “Caro” dopo la delusione olimpica di Vancouver 2010 e il sostegno datole dalla mamma.


