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MILANO . Carolina Kostner e i suoi fratelli. Ottimi riscontri dal pattinaggio di figura regionale agli Italiani assoluti e junior di Milano. Sul ghiaccio dell’Agorà il movimento regionale ha conquistato, oltre al titolo italiano tra le senior di Carolina (il nono della carriera), anche altri quattro podi. Sempre tra i senior, terzo si è classificato il bolzanino Maurizio Zandron (c’è anche il quarto posto del giovane meranese Daniel Grassl) mentre a livello juniores i podi sono stati ben tre. Al secondo posto del bolzanino Gabriele Frangipani, vanno aggiunti il secondo della trentina Lara Naki Gutmann ed il terzo della fiemmese Marina Piredda. Come sempre la Kostner ha incantato il (poco) pubblico e le stesse avversarie. All’evidente abisso sia tecnico che coreografico, ciò che sa regalare Carolina è la trasposizione e la passione che mette quando pattina e si muove sul ghiaccio. Una dote che viene premiata anche a livello internazionale. Al termine dei due programmi la 30enne gardenese ha totalizzato ben 222,34 punti, punteggio che non può essere ufficializzato a livello ISU perché non si trattava di competizione internazionale o con giudici nominati dalla federazione mondiale. Dal primo tricolore assoluto di Lecco 2003 ovviamente quella vista a Milano, è una Carolina diversa. Da ragazzina è diventata donna, da brava pattinatrice è diventata campionessa del mondo (nel 2012 a Nizza). Nel suo programma è caduta solo sul triplo Salchow ma gli altri salti e componenti sono stati davvero maiuscoli e lasciano ben sperare in vista sia dell’Europeo di Mosca che delle Olimpiadi di PyeongChang. Bene anche Maurizio Zandron ma nulla ha potuto contro Ivan Righini, secondo, e soprattutto Matteo Rizzo. Quest’ultimo ha dominato sfondando quota 240 punti (243,20) meritandosi una doppia qualificazione, quella per la rassegna continentale tra un mese in Russia e quella ben più prestigiosa per i Giochi in Corea del Sud per i quali era stato lui a conquistare il pass per l’Italia a fine settembre. Zandron, pattinatore dell’Ice Skating Bolzano, allenato da Cristina Mauri, ha chiuso la gara con 221,67 al termine di un lungo complessivamente buono. Buone le combinazioni triplo Axel - doppio toeloop, triplo Lutz - triplo toeloop e quella triplo Salchow - loop - doppio flip, come il doppio Axel, il triplo Lutz e la sequenza di passi chiamata di livello 4. Pasticciato il triplo Axel ed il triplo loop. Buon free program per Daniel Grassl (YGA Egna). Caduto sul quadruplo Lutz e pasticciata la combinazione triplo flip - loop - triplo Salchow, l’allievo di Magri, trottole e sequenza di passi sono state chiamate di livello 4. Bene anche sul triplo e doppio Axel, e triplo Lutz. In evidenza anche Gabriele Frangipani. Molto buono il corto, l’atleta della Young Goose Academy di Egna purtroppo è caduto tre volte nel libero dovendo così cedere il titolo tricolore al milanese Nik Folini che lo ha preceduto di 2,39 punti. Su un altro pianeta la torinese Lucrezia Beccari, Gutmann ( Trento) e Piredda (Fiemme) hanno mostrato buone cose.


