ROMA. Lunedì Deborah Chiesa farà il proprio esordio in un torneo del circuito Wta e lo farà affrontando nel primo turno degli Internazionali Bnl d'Italia l'ucraina classe 1989 Lesia Tsurenko, 42esima nel ranking mondiale. Un confronto sulla carta proibitivo per la trentina numero 470 Wta, che avrà però l'onore di calcare l'importante palcoscenico del Master 1000 romano, opposta a una tennista che in carriera ha conquistato tre titoli nel massimo circuito internazionale, l'ultimo dei quali ad Acapulco (in Messico) il 4 marzo scorso, battendo in finale (61 75) la forte francese Kristina Mladenovic.

«Per me è un onore essere qui, sarà un’esperienza incredibile e spero di fare del mio meglio» ha commentato a caldo la Chiesa al termine del sorteggio effettuato ieri sera nella suggestiva cornice dell'Arco di Costantino. La tennista di Trento, classe 1996, ha conquistato l'accesso al “main draw” degli Internazionali d'Italia grazie all'impresa siglata nel torneo di pre-qualificazione, che metteva in palio una wild card per il tabellone principale (le altre due sono state assegnate a Maria Sharapova e Sara Errani).

Nelle pre-qualificazioni, Deborah ha regolato nell'ordine Federica Arcidiacono (679 Wta), l'italo-ucraina numero 321 al mondo Anastasia Grymalska e la toscana classe 1993 Martia Trevisan (214 Wta), a precedere la vittoriosa maratona sportiva di oltre tre ore con la laziale Federica Di Sarra, sua avversaria nella finale disputata sulla terra rossa del campo "Nicola Pietrangeli", vinta dalla trentina con il punteggio di 75 57 75.

«Giocare sul campo del "Pietrangeli" è stata una sensazione unica – ha commentato la trentina tornando sulla importante vittoria ottenuta giovedì – È stato bellissimo e lo sarà ancora di più nel match che segnerà il mio debutto in un torneo Wta. Sono arrivata a Roma consapevole di avere a disposizione un'occasione unica, ma mai avrei pensato di poter arrivare fino in fondo e addirittura di conquistare la wild card per il tabellone principale».

L'esperienza romana potrebbe segnare la svolta nella ancor giovane carriera di Deborah, che sulla terra rossa del Foro Italico ha mostrato di aver fatto enormi passi avanti non solo sotto il profilo del gioco, ma anche sotto quello della tenuta fisica e mentale. «Quest'anno ho giocato poco perché ho sofferto di un'infiammazione al metatarso del piede sinistro - spiega a proposito Debby - Mi sono allenata tanto per recuperare e ho lavorato su tanti aspetti tecnici, ma mi mancava il ritmo partita. Sapevo che nel tabellone delle pre-qualificazioni c'erano molte giocatrici di livello, ma mi sono detta "proviamoci e vediamo come va!". Con il senno di poi, direi che ho fatto bene».

Ottenuta la maturità scolastica (liceo linguistico) nel 2015, Deborah ha potuto dedicarsi in toto al tennis. «Portati a termine gli impegni scolastici mi sono messa d’impegno ma è stato difficile perché avevo perso continuità – conclude la Chiesa – Lo scorso anno è andata abbastanza bene e ora sono pronta a fare il salto di qualità. A chi mi ispirerò ora che debutterò a Roma? Senza ombra di dubbio Karin Knapp». La Chiesa ha vinto anche le pre-qualificazioni di doppio in coppia con la bolognese Stefania Rubini, conquistando anche in questo caso il pass per il "main draw". Nel tabellone del singolare maschile, invece, ci sarà l'altoatesino Andreas Seppi, che al primo turno affronterà un qualificato.