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NAPOLI. C'è il virus-Murray al centro della scena alla vigilia del quarto di finale di Coppa Davis tra Italia e Gran Bretagna che va in scena da domani a Napoli. Il campione di Wimbledon stamattina è rimasto nella sua stanza all'Hotel Vesuvio, bloccato da un attacco influenzale e non si è allenato.
Ma nell'ambiente britannico c'è ottimismo sul suo recupero, tanto che il coach Leon Smith ha inserito il suo nome nei bussolotti del sorteggio che lo ha indicato per il secondo singolare di domani, contro Seppi, subito dopo il match d'esordio Fognini-Ward. «Ha un pò di febbre e il virus gli ha preso anche lo stomaco - ha spiegato il capitano inglese - capita a chi viaggia molto. I medici gli hanno consigliato di restare a riposo oggi ma sono convinto che lascerà la sua impronta su questo quarto di finale. E poi, in fondo, domani piove».
La notizia della «febbre scozzese» è stata presa con malcelata soddisfazione dall'ambiente azzurro che si troverebbe la strada spianata verso le semifinali. Fognini si è lasciato scappare una battuta: «La febbre? Non è una cosa grave quindi se gli dura un paio di giorni non è male», ha detto, prima che Barazzutti precisasse: «Sportivamente spero che Murray sia in campo». Sta bene, invece, Fognini. «Mi sento meglio ogni giorno, oggi mi allenerò con intensità», spiega scalpitando per fare un sol boccone (davanti all'amica speciale Flavia Pennetta che dovrebbe arrivare domani a Napoli) di Ward che, dice «conosco bene per averci giocato in allenamento», consapevole comunque che «sarà un match difficile».
Il numero uno azzurro (13 del mondo) dovrebbe battere Ward (161) per far partire di slancio l'Italia e accendere l'entusiasmo del pubblico napoletano che ha già fatto registrare il sold out per la prima giornata. Poi toccherà a Seppi provarci con un Murray, non certo al meglio, vista l'influenza.


