BEAVER CREEK. L’Italia dello sci se la ricorderà a lungo questa tappa di coppa del mondo di Beaver Creek: venerdì vittoria in discesa per Christof Innerhofer, sabato vittoria in supergigante per Matteo Marsaglia e ieri un eccezionale terzo posto per il trentino Davide Simoncelli in gigante.
E pensare che, dopo una grave perforazione dell’intestino per colpa di un palo durante un allenamento in Francia a giugno, era rimasto fermo per tre mesi. Ma quest’anno Beaver creek è proprio azzurra.
Ha vinto alla grande lo statunitense Ted Ligety, secondo successo su due gare in questa disciplina, davanti all’ austriaco Marcel Hirscher. Non bastasse, per l’Italia c’è stato anche il quarto eccellente posto di Manfred Mölgg mentre il piemontese Max Blardone è risultato nono a causa di uno sfortunato errore nella prima manche.
Insomma, l’Italia c’è ed è grande: tutti segnali ottimi in vista dei prossimi Mondiali di Schladming, in Austria, a febbraio.
Simoncelli - classe 1979, due vittorie e ben cinque secondi posti - sinora era considerato il re della Gran Risa, la pista dell’Alta Badia: una vittoria e quattro secondi posti. Ma l’azzurro si è progressivamente migliorato, forse anche con l’aiuto e soprattutto con lo stimolo della sua fidanza Irene Curtoni anche lei slalomista azzurra di successo. I due hanno soprattutto una grande grinta in gara.
Ligety si conferma dunque il più forte gigantista al mondo e, dopo il largo successo nell’apertura di Sölden, fa il vuoto anche fra le porte larghe di Beaver Creek.
Il terzo posto di Simoncelli arriva con una prova consistente sul piano tecnico e particolarmente ricca di significato, dopo il brutto incidente di cui era rimasto vittima il poliziotto trentino durante l’estate. La fine di giugno, nel corso di un allenamento sul ghiacciaio di Les Deux Alpes, cadde riportando un trauma addominale con una piccola perforazione dell’intestino a causa del contatto con un palo e venne operato d’urgenza presso l’ospedale di Grenoble. Oltre due mesi e mezzo di riposo forzato non hanno scalfito la sua voglia di riemergere, e dopo un’uscita sfortunata a Sölden, è arrivata la zampata del campione. Simoncelli conquista l’ottavo podio della carriera, a due anni e mezzo di distanza dall’ultimo podio di Garmisch nel 2010. Bene anche Moelgg, tornato ormai a pieno titolo il grande specialista che arrivò terzo nella coppetta di specialità nel 2008. Il finanziere di San Vigilio di Marebbe è quarto di giornata, staccato di 38 centesimi dal podio. Grande seconda manche di Blardone. Il finanziere piemontese, attardato al mattino da un grave errore, ha recuperato nove posizioni fino al nono posto finale. A punti anche Florian Eisath, 25esimo, mentre Giovanni Borsotti non si è qualificato nella prima manche e Matteo Marsaglia, Luca De Aliprandini e Roberto Nani sono usciti nella prima. La classifica generale di Coppa vede Svindal salire a 374 punti contro i 320 di Ligety. Mölgg è quinto con 175.

