BOLZANO. Dietro alle medaglie olimpiche e, più in generale dietro a tutti gli atleti che riescono ad arrivare ai Giochi ci sono storie di vita e di sport particolar, aneddoti e curiosità, impegno, sacrificio, abnegazione e tanto altro. Sono in pochi a sapere che l’Italia con “l’altoatesino adottato” (da Appiano) Niccolò Campriani ha perso un ministro dello sport, ma ha guadagnato due ori olimpici.

La storia risale al 19 febbraio 2014, quando nel totoministri del nascente governo Renzi, varato il giorno 22, rimbalzò prima sui lanci di agenzia e poi su tutti gli organi di informazione il nome di Campriani come possibile responsabile di un dicastero ad hoc per lo sport (che ancora l’Italia non ha). In quello ore Niccolò si trovava ad allenarsi al poligono di Appiano, immerso nei suoi progetti agonistici e impegnato a studiare, insieme ad altri esperti la possibilità di varare nel centro sulla Strada del Vino un centro tecnico dell’Uits, l’Unione Italiana Tiro a Segno per mettere in rete un impianto funzionale, strutture adeguate e scuola (il liceo sportivo Toniolo). Quando Campriani risalì le scale del poligono e diede uno sguardo al suo cellulare scoprì una serie di telefonate: tutti volevano sapere se il suo conterraneo Matteo Renzi, che aveva avuto occasione di conoscere, lo avesse effettivamente contattato per diventare ministro dello sport.

Quello del campione olimpico di tiro a segno era uno dei tanti nomi illustri del “toto-ministri”, accanto a luminari della scienza e della cultura. Ad onor del vero, Niccolò disse subito alle persone che aveva intorno che per lui il momento di passare dietro ad una scrivania non era ancora arrivato e che era in corsa per le Olimpiadi di Rio. Una corsa conclusa con due ori. Ora Campriani sta pensando al futuro, a disegnare la sua vita; entro fine anno deciderà cosa fare. Un’altra avventura a cinque cerchi sicuramente sarebbe affascinate, quanto impegnativa. Magari l’Italia potrebbe avere bisogno di un illuminato ministro dello sport, anche in ottica Roma 2024…

In attesa di risposte godiamoci le certezze: negli ultimi due anni il Paese, probabilmente ha perso l’ennesima, ghiotta, occasione di promuovere un dicastero dello sport, tra l’altro con una guida illuminata, ma ha sicuramente guadagnato due ori olimpici!

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