BOLZANO. In fatto di portieri, la "scuola Samb" ha rappresentato un'eccellenza in ambito nazionale. Con la maglia rossoblù, difatti, sono stati cresciuti ed allevati diversi estremi difensori che hanno segnato un'epoca importante nella storia del calcio professionistico ed anche in maglia azzurra. Le origini di questo florido segmento, risalgono agli anni '60 quando dove gli addetti ai lavori della società marchigiana seguono con particolare attenzione non solo le qualità del (futuro) "barone" Franco Causio, ma anche quelle di alcuni estremi difensori che dalla Samb (allora in serie C) si trasferiscono in serie A, come Roberto Tancredi che passa alla Juventus ricevendo le chiavi della porta dal mitico Anzolin, Michelangelo Sulfaro ceduto alla Lazio e Massimo Migliorini che passa ad indossare la maglia della Ternana. Sono quelli gli anni in cui Piero Persico difende la porta della Reggina allenata da Tom Maestrelli, e che nel 64-65 conquista la serie B. Si deve proprio a Persico, diventato preparatore dei portieri della società marchigiana, la stagione d'oro in tema d'estremi difensori. Cominciando dal perugino Sfefano Tacconi, che a ventidue anni e a titolo definitivo sbarca in riva all'Adriatico, direttamente dall'Inter. Persico seppe ricostruire abilmente quel portiere destinato a diventare per un decennio una delle colonne della Juventus. Negli anni '80 Persico modella le qualità di un altro grande portiere: ovvero quel Walter Zenga che gioca due stagioni in cadetteria con la maglia rossoblù per poi spiccare definitivamente il volo, passando a difendere la porta dell'Inter e della Nazionale.