di Marco Marangoni

SOCHI (RUSSIA)

A come Ave Maria: è la musica che ha scelto per il programma corto da portare alle Olimpiadi di Sochi. Il solenne pezzo di Franz Schubert, Carolina ha deciso di prepararlo solo due mesi fa dopo che ‘Humoresque’ non aveva riscontrato giudizi positivi sulla scena internazionale.

B come Bolèro: è uno dei programmi corti più belli, più emozionanti di tutta la carriera della 27enne pattinatrice gardenese (l’altro è il II e III movimento del concerto n.23 di Mozart). Dopo aver tentato ‘Scheherazade’, Carolina è ritornata al recente passato con un esercizio coinvolgente nel corso del quale lei sola è capace di trasmettere tanto sentimento.

C come Carroll: l’esperienza di approdare alla corte dello staff di Frank Carroll dopo i brutti Mondiali del 2009 a Los Angeles è risultata fallimentare. Lei non era seguita dal guru americano ma da Christa Fassi ma l’auspicato salto di qualità non c’è stato. Dopo una stagione è ritornata da Huth.

D come dedizione: la passione, la devozione, il grande amore per il pattinaggio sono stati gli ingredienti dei successi di Carolina che l’hanno portata fino a questo stupendo e storico bronzo olimpico.

E come Erwin: è il nome di papà. È stato lui nell’aprile del 1991 al rientro dai Mondiali in Finlandia a portarle per regalo di Pasqua un abitino da pattinaggio.

F come Fiamme Azzurre: il gruppo sportivo di Carolina.

G come Giochi: alla terza partecipazione ai Giochi Olimpici, la Kostner ha fatto centro. Le prime due, Torino 2006 e Vancouver 2010 non erano andate affatto bene.

H come Huth: Michael Huth è l’allenatore della cinque volte campionessa d’Europa dal 2001. Lui, 44 anni di Dresda, lavora presso la struttura di Oberstdorf. Nel 1988, partecipando alle Olimpiadi di Calgary dove si è classificato 23esimo, è stato compagno di nazionale della grande Katarina Witt.

K come Kurt Browning: il programma ‘Singing in the Rain’ dell’ex quattro volte campione del mondo, oggi coreografo di fama, Kurt Browning, è il preferito dalla pattinatrice altoatesina.

I come Isolde: è il nome di sua cugina Isolde Kostner, tre volte medagliata alle Olimpiadi nello sci alpino, che da sempre è stata sua atleta modello.

J come Jovanotti: nella stagione 2008-2009, ma lo ha riproposto anche in altre occasioni, il suo esercizio del gala era pattinato sulle note della romantica ‘A Te’ di Jovanotti, uno dei suoi cantanti preferiti.

Y come “You are the Woman”: è il titolo della canzone di Bonnie Tyler sulle cui note si esibiva nella stagione 2007-2008, quella che poi la portò all’argento iridato a Göteborg.

L come ladina: Carolina è un’altoatesina cresciuta sin da piccola nella sua Val Gardena e per questo è orgogliosa di essere ladina.

M come medaglie: il bronzo olimpico di giovedì sera è stata la quindicesima medaglia della fuoriclasse gardenese tra Olimpiadi, Mondiali ed Europei. La sua collezione era iniziata nel 2005 con il bronzo ai Mondiali di Mosca. Nel 2013 si è messa al collo a Zagabria il suo quinto oro europeo e l’argento ai Mondiali di London in Canada.

N come Namibia: lo stato che Carolina vorrebbe visitare.

O come Oberstdorf e Ortisei, le sue due “patrie”. La prima dal 2001 è la dacia d’allenamento, la seconda è dove vive con la famiglia durante i periodi di pausa e festività.

P come Patrizia: il nome della mamma, la sua prima allenatrice.

Q come qualità: è una delle tante doti di Carolina che sa mettere sul ghiaccio unendola a classe, eleganza ed espressività.

R come ritiro: è previsto dopo i Mondiali in Giappone. Ieri ci ha rivelato che non vorrà smettere di pattinare ma di fare le competizioni. Si auspica una vita un po’ più tranquilla con un notevole calo negli allenamenti.

S come Sochi: l’Olimpiade e la città che porterà per sempre nel suo cuore.

T come Tomas: ufficialmente Tomas Verner è il compagno di allenamenti a Oberstdorf anche se tra lui e Carolina ci sono incroci che vanno oltre alla semplice amicizia.

U come unica: Carolina è unica. Unica nella bellezza, unica nella pattinata, unica nel saper dare un’anima al suo programma, unica nel mostrare una coreografia che appassiona e che coinvolge.

V come Valentino Rossi, il motociclista marchigiano è l’atleta preferito da “Caro”.

W come Witt, il suo mito. L’ex pattinatrice tedesca è stata sin dalle prime pattinate il grande idolo di Carolina.

Z come Zanzis: è il nome del gruppo di suo fratello Martin (lui è al basso) che alle feste in Val Gardena suona sempre a favore della sorella. L’altro fratello è Simon, hockeista in Svizzera.