BOLZANO. Il calcio dilettantistico scende in campo contro il razzismo. In occasione della giornata mondiale per l’eliminazione della discriminazione razziale, la Lega Nazionale Dilettanti ha promosso un’iniziativa di sensibilizzazione che ha coinvolto due partite disputate nel capoluogo.
 

Nel corso dell’ultimo turno di campionato, sono state protagoniste il GS Excelsior, impegnato in casa in Terza Categoria contro lo Sciliar B, e la Virtus Bolzano, in campo nel campionato di Eccellenza contro il Comano Terme. Prima del fischio d’inizio, gli speaker hanno scandito lo slogan “Dove c’è razzismo non c’è partita”, accompagnato da un messaggio rivolto a giocatori e pubblico per promuovere rispetto e inclusione.
 

All’iniziativa si è affiancato anche un momento simbolico: i capitani delle squadre sono stati fotografati con gagliardetti riportanti parole chiave contro le discriminazioni, selezionate da Treccani e dall’Unar, l’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali.
 

«Purtroppo sia nel calcio professionistico che in quello dilettantistico si verificano ancora troppi episodi di razzismo – afferma Klaus Schuster, presidente del comitato LND di Bolzano - Iniziative come queste stimolano la riflessione ma da sole non bastano: dobbiamo lavorare di più con le famiglie dei nostri giovani calciatori e delle nostre giovani calciatrici».