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MILANO. «Penso a battere gli svizzeri e Gio, ma è più difficile battere Gio che gli svizzeri». Il campione altoatesino Dominik Paris lancia la sfida per la nuova stagione dello sci alpino, tra ambizioni e battute rivolte all'amico e rivale Giovanni Franzoni. Dal palco del Media Day della Fisi a Milano, il campione altoatesino scherza sul confronto con il compagno di squadra: «Gli metto un po' di pressione così sbaglia avanti e gli arrivo davanti». Una rivalità tutta azzurra che promette spettacolo sulle piste della Coppa del mondo.
Paris, bronzo nella discesa libera alle Olimpiadi di Milano-Cortina e reduce dalla 26ª vittoria in Coppa del mondo conquistata lo scorso marzo a Kvitfjell, guarda con fiducia ai prossimi appuntamenti. «Il livello è alto per tante nazioni, non è facile stare davanti agli altri ma la cosa buona è che anche noi abbiamo atleti forti. Siamo competitivi». Il più anziano della squadra azzurra di sci alpino traccia anche un bilancio positivo della preparazione: «In Sudamerica è andata abbastanza bene e speriamo di ricominciare come avevamo finito».
A raccogliere la provocazione è Giovanni Franzoni, argento olimpico nella discesa libera a Milano-Cortina. «Paris ha un bel carico di medaglie e trofei, spero di potermi difendere», risponde sorridendo. «È bello stimolarci a vicenda, grazie anche a lui stiamo crescendo tutti. Speriamo di potermela giocare con lui e con gli svizzeri, poi ci sono sempre degli outsider e bisogna fare un passettino in più». Una competizione interna che diventa uno stimolo per l'intero gruppo azzurro.
Per Franzoni, tuttavia, la nuova stagione porta con sé anche aspettative importanti. «I miei amici mi dicono di ritirarmi perché ho già vinto le gare che contano. Per me replicare l'anno scorso sarebbe bellissimo, ma non sarà facile». Il giovane azzurro riconosce di essere particolarmente esigente con se stesso, ma non vuole perdere il piacere di sciare. «Le aspettative sono alte, spesso me le pongo alte da solo, mi dà la carica ma è importante ricordare che faccio questo sport perché mi diverto. Non saranno sempre rose e fiori ma conta dare il massimo e gestire l'altalena di situazioni».
(nella foto, da sinistra, Franzoni e Paris, rispettivamente argento e bronzo nella discesa libera alle Olimpiadi di Milano-Cortina)


