Namur. Subito un podio per gli azzurri nella tradizionale tappa di Namur della Coppa del Mondo di Ciclocross: il bolzanino Jakob Dorigoni chiude al terzo posto al termine di una prova di grande tenacia, generosità, sfortuna e determinazione. Sua la medaglia di bronzo nella prova Under 23, alle spalle dello svizzero Kevin Kuhn e dell’olandese Ryan Kamp. Una prova straordinaria, quella di Dorigoni, che nonostante sia partito abbastanza arretrato e abbia forato diverse volte, riesce a recuperare posizioni e piazzarsi in testa alla gara. Nell’ultimo dei sei giri in programma, l’azzurro riesce anche a riaprire parzialmente i giochi per la vittoria, che fino al quel momento sembravano essere chiusi al duello tra Kuhn e Kamp: ma proprio nel finale lo svizzero trova le energie per allungare ancora, andando a trionfare con 6 su Kamp e Dorigoni (che negli ultimi 300 metri fora per la quarta volta), e 7 sul belga Tim Kielich, più lontani tutti gli altri con Antoine Benoist quinto a 32 . Gli altri italiani in gara Antonio Folcarelli e Filippo Fontana si piazziano rispettivamente al 19esimo e 32esimo posto.

«La gara è andata veramente molto bene« il commento di un soddisfatto Fausto Scotti. Che aggiunge: «Non avendo fatto prove di Coppa del Mondo con Dorigoni partivamo un pò arretrati, ma nonostante questo Jakob è riuscito a recuperare posizioni e a dominare per gran parte della gara. Una gara tra l’altro molto sfortunata: in tutto abbiamo forato ben 4 volte, l’ultima a 300 mt dal traguardo. Ma è riuscito sempre a rientrare tra i primi. Si vede che le sue condizioni sono ottimali, avevamo un buon presentimento ed il pronostico è stato rispettato».

Nella gara assoluta che duello tra il campione del mondo in carica e Toon Aerts, con il belga che chiude 2° a causa di due cadute, l'ultima proprio all'ultimo giro in piena lotta per il successo con van der Poel. Il belga può comunque essere soddisfatto, balzando in vetta alla classifica generale a causa del ritiro di Eli Iserbyt ha lasciato la corsa perché completamente congelato.

Due anni dopo Tom Dumoulin è un altro ciclista ad aggiudicarsi il premio di sportivo olandese dell’anno: Mathieu Van der Poel. Il 24enne corridore, campione del mondo di ciclocross e vincitore nel 2019 di classiche come Amstel Gold Race, Attraverso le Fiandre e Freccia del Brabante oltre al Grand Prix di Denain e il Giro di Gran Bretagna, ha battuto la concorrenza di Virgil Van Dijk, difensore del Liverpool, e Max Verstappen, pilota della Red Bull.

. Il bronzo di Dorigoni arriva qualche giorno dopo l’acuto in veneteo. Jakob Dorigoni ha infatti conquistato anche il “35° GP Città di Vittorio Veneto” su un percorso durissimo (circa 80 mt di dislivello a giro) e un forte vento. Le gare internazionali sono state velocissime e molto combattute. A Vittorio Veneto, tra uno scivolone e un attacco in salita, sono state assegnate tutte le maglie di leader del circuito Master Cross SMP giunto alla conclusione dopo cinque tappe partite il 20 ottobre da Cles.

La gara open ha visto il bellissimo assolo del campione italiano under 23 Jakob Dorigoni (Selle Italia Guerciotti). Il ragazzo di Vadena, da quanto è tornato in gara dopo l’infortunio ha inanellato una serie di risultati positivi. In terra trevigiana è riuscito a piegare la resistenza del ceco Michael Boros e del tricolore elite Gioele Bertolini (Cervelo FSA) gli unici a reggere il ritmo del bolzanino per trequarti della gara. All’inizio ci aveva creduto anche l’idolo di casa Filippo Fontana (Gs Carabinieri), cresciuto sul percorso disegnato dalla Cicloturistica Vittorio Veneto di Giacomo Salvador, giunto poi quarto assoluto, precedendo Nicolas Samparisi (KTM Alchemist) che ha chiuso la top 5. Per un solo punto di vantaggio, Filippo Fontana vince il Master Cross SMP.