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BLED (Slovenia). Azzurri sbiaditi, la Slovenia è di un'altra categoria e vince il big-match della seconda giornata dell'Euro Ice Hockey Challenge di Bled. I padroni di casa, dopo una sfida non bellissima, vincono di misura 2-1, dominando però la gara dal punto di vista fisico e segnando due reti (una in powerplay e l'altra in apertura di terzo drittel) che hanno messo in ginocchio un'Italia molto timida e poco risoluta. Per l’Italia è inutile la rete nel finale di Pietroniro, unica gioia di una serata dove Trivellato e compagni hanno faticato troppo in fase di costruzione.
La cronaca. Coach Beddoes mette in atto un robusto turnover per la seconda sfida della rassegna. Smith parte titolare tra i pali, in difesa esordio nella rassegna per Casetti e Pietroniro, in atttacco spazio a Frei, Simon Kostner, Traversa, Hochkofler e Deluca. Nel primo tempo la gara non decolla, gli azzurri producono poco e preferiscono chiudersi nel proprio terzo, pronti per ripartire. I padroni di casa sono al completo, rodati, giocano il solito hockey fisico e possono contare su tanti giocatori di spessore. La prima chance è per Ticar, la cui conclusione da due passi trova l'ottima risposta di Smith. Il portiere biancorosso ha parecchio lavoro da sbrigare e quando gli azzurri cominciano la lunga serie di capatine in panca puniti, i padroni di casa passano con un “polsino” di Jeglic, sul quale Smith non è impeccabile nei tempi di reazione. Nel secondo drittel azzurri più propositivi, gelati dal brutto infortunio occorso a Marchetti, finito contro la balaustra (per l'ex Bolzano accertamenti in ospedale) e anche sfortunati, dopo un palo centrato da Frei. Nel terzo drittel Slovenia sul pezzo e subito in gol con Rodman, dopo un bel duetto con Verlic. Gli azzurri ci provano ancora, nel finale sfruttano un powerplay con un bel gol di Pietroniro ma alla fine alzano bandiera bianca. Troppo forte questa Slovenia per un Blue Team fin troppo sperimentale e molto imballato. Oggi chiusura alle 16.30 contro l'Ungheria.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
La cronaca. Coach Beddoes mette in atto un robusto turnover per la seconda sfida della rassegna. Smith parte titolare tra i pali, in difesa esordio nella rassegna per Casetti e Pietroniro, in atttacco spazio a Frei, Simon Kostner, Traversa, Hochkofler e Deluca. Nel primo tempo la gara non decolla, gli azzurri producono poco e preferiscono chiudersi nel proprio terzo, pronti per ripartire. I padroni di casa sono al completo, rodati, giocano il solito hockey fisico e possono contare su tanti giocatori di spessore. La prima chance è per Ticar, la cui conclusione da due passi trova l'ottima risposta di Smith. Il portiere biancorosso ha parecchio lavoro da sbrigare e quando gli azzurri cominciano la lunga serie di capatine in panca puniti, i padroni di casa passano con un “polsino” di Jeglic, sul quale Smith non è impeccabile nei tempi di reazione. Nel secondo drittel azzurri più propositivi, gelati dal brutto infortunio occorso a Marchetti, finito contro la balaustra (per l'ex Bolzano accertamenti in ospedale) e anche sfortunati, dopo un palo centrato da Frei. Nel terzo drittel Slovenia sul pezzo e subito in gol con Rodman, dopo un bel duetto con Verlic. Gli azzurri ci provano ancora, nel finale sfruttano un powerplay con un bel gol di Pietroniro ma alla fine alzano bandiera bianca. Troppo forte questa Slovenia per un Blue Team fin troppo sperimentale e molto imballato. Oggi chiusura alle 16.30 contro l'Ungheria.
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