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BOLZANO. Lo scudetto numero 11 dell’hockey femminile bolzanino, il quarto consecutivo per l’Ev Eagles Bolzano, la società che fortunatamente ha salvato il movimento nel capoluogo altoatesino, ha il sapore del grande trionfo giunto dopo una stagione da incorniciare.
Le aquile sono state protagoniste sulla scena internazionale togliendosi importanti e prestigiose soddisfazioni sia in Coppa Campioni (l’European Women’s Champions Cup) che in Elite Women’s Hockey League, l’Alpenliga allargata ad Est.
Il tricolore vinto domenica sul ghiaccio della Sill davanti ad un pubblico numeroso è solo la ciliegina per un team organizzato in maniera professionistica ma che si basa su volenterose giocatrici che, con non pochi sacrifici, si sono trasferite a Bolzano per poter giocare a hockey. Possiamo dire che il ‘progetto Eagles’ è diventato un piccolo ‘fenomeno Eagles’. Lo storico passaggio del turno alle semifinali del torneo continentale e il quarto posto in Ewhl sono il frutto di un lavoro iniziato già alcuni anni fa e dell’acume tecnico- tattico di coach Max Fedrizzi che ha saputo perfettamente amalgamare le giocatrici. Vinto lo scudetto la dirigenza delle vecchie e nuove campionesse d’Italia pensa già al futuro e la doppia partecipazione su scala europea non dovrebbe essere in dubbio. Sia per la società, che ha sede nell’angusta gola della Sill dove di tanto in tanto si verificano smottamenti, che per la città e per tutto il movimento nazionale, è una possibilità di confronto con altre realtà del Vecchio Continente, prezioso in termini di crescita e d’immagine. Infatti, nella prima fase della Coppa Campioni le Eagles potrebbero giocare su piste lontane come quelle di Kazakistan o Turchia. Grazie ad una superlativa stagione, il portiere Daniela Klotz si è pienamente meritata la convocazione in nazionale maggiore. Il suo backup, Magdalena ‘Magda’ Höller sta crescendo molto e quando è scesa in campo ha sempre fornito il suo apprezzato contributo. Pilastro della retroguardia Michela Angeloni anche se sottotono nel finale di stagione causa un infortunio al piede. Brava Nadine Zaccherini come la concittadina di Laives, Franziska Stocker. Si è distinta la capitana Chelsea Furlani onnipresente in difesa ed attacco. Lei, che deciderà a maggio se restare a Bolzano, a settembre dovrebbe ottenere la cittadinanza italiana.
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