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TRIESTE. Il San Martino esce sconfitto ma a testa altissima dal “Nereo Rocco” di Trieste. In uno stadio che avrebbe potuto intimorire, gli altoatesini di mister Gasser vendono cara la pelle prima di arrendersi (2-1 il finale) alla blasonata Triestina. Un risultato che comunque rimanda il verdetto per questo spareggio di Eccellenza (primo turno dei playoff) al match di domenica prossima in Val Passiria.
La Triestina, come spesso è accaduto in questa stagione, e in particolare al “Rocco”, ci mette del suo. Il 2-1 non è malissimo ma non mette al riparo gli alabardati da brutti scherzi. Che il San Martino visto ieri è intenzionato a provare a fare.
Alabardati che devono recitare il mea culpa. Perché i biancoazzurri hanno il pregio di non mollare, ma l’Unione ha il solito vizietto di riuscire a costruire parecchio ma fa fatica a concretizzare. Poi, altro vizietto, capita un’ingenuità nella zona difensiva destra, con Hasler che provoca un rigore in modo ingenuo e la frittata è quasi servita. Il 2-1 non è un risultato da buttare anche perché nella ripresa la formazione di Costantini (a parte nel finale) si è addormentata. Peccato veniale in Eccellenza e a maggior ragione in un spareggio che si articola su 180 minuti.
La Triestina ha un buon impatto sulla gara. Costantini conferma lo schieramento provato durante la settimana. Franciosi non è nemmeno in panca mentre le chiavi dell?attacco sono affidate ad Araboni sostenuto sulle ali da Di Carlo (non in buone condizioni) e il guizzante Da Ros. Sangiovanni imposta mentre Paolucci deve vedersela con Fischer ed Ennemoser. Il San Martino gioca con un fuorigioco alto al quale tuttavia la Triestina si adatta in fretta. Da Ros riesce a creare parecchi grattacapi a Tscholl ed è proprio l’esterno a impegnare Schwarz con una legnata dai 20 metri. È sempre l’ala destra a ispirare la manovra d’attacco alabardata ma l’assist per Sangiovanni viene sciupato dal centrocampista. Il regista temporeggia troppo ma due minuti più tardi mette Di Carlo da solo davanti al portiere: il tentativo di pallonetto del giovane riesce male.
Finalmente dà un segno di vita anche la squadra altoatesina di mister Gasser ma il gran destro di Patrick Lanthaler viene deviato con destrezza da Del Mestre. Questa resterà l’unica palla in porta degli ospiti.
Il centrocampo alabardato regge bene e al 30’ una percussione di Cipracca trova il braccio di Ennemoser: l’arbitro Capelli non ha dubbi sul penalty. Araboni è freddo e piazza la sfera nell’angolo alla sinistra del portiere Schwarz.
I duemilacinquecento del “Rocco” sono convinti che l’Unione abbia la strada spianata. In effetti al 33’ Araboni inzucca male un prezioso cross di Di Carlo. Sarebbe stato il raddoppio che probabilmente avrebbe ammazzato il match. La Triestina insiste nel finale ma si va al break con il vantaggio di misura.
I ragazzi di Costantini tornano in campo meno pimpanti anche se Sangiovanni ci prova dalla distanza ma la palla finisce fuori di poco. Al 15’ il pasticcio: su una palla abbastanza innocua in area Hasler si fa precedere dall’esperto Saltuari e lo mette giù. Lanthaler realizza il rigore e per i padroni di casa è tutto da rifare. Il mister alabardato cerca di mescolare le carte con l?ingresso di Monti per Araboni (entra anche Marcuz per l’acciaccato Di Carlo) ma le difficoltà di manovra restano. Ci mette una pezza al 25’ Da Ros che pesca in profondità Cardin, ingresso in area, e diagonale sul palo più lontano da vero bomber.
Partita vinta ma verdetto rimandato: il San Martino è ancora in corsa.


