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EGNA. Spazio allo yoga per gli azzurri della squadra nazionale senior in occasione del primo raduno su ghiaccio della stagione ormai prossima ad iniziare. Settimana di intenso lavoro e quindi proficua per l’Italia che ieri ha concluso il raduno ad Egna. La decisione di inserire sessioni di yoga era finalizzata per migliorare l’atleticità, coordinazione ed equilibrio dei 44 giocatori presenti. L’attività della nazionale italiana di coach Greg Ireland nella “campagna 2020-2021” che si concluderà con i Mondiali Top Division di Riga e Minsk (21 maggio - 6 giugno del prossimo anno), era iniziata a luglio con una serie di test fisici effettuati presso il Centro di preparazione olimpica del Coni a Formia.
«Molti sono rimasti sorpresi per il gran numero di convocati ma in questo modo ho avuto la possibilità di vedere e conoscere più giocatori possibile e farmi un’idea sul gruppo che voglio formare – ha spiegato Ireland –. In Nord-America questi numeri sono abbastanza normali quando si tratta dei training-camp di inizio stagione. Le risposte che ho avuto sono state davvero positive da parte di tutti i ragazzi e abbiamo potuto lavorare su tanti aspetti importanti del sistema di gioco che voglio dare alla nazionale. Abbiamo sperimentato ogni tipo di situazione, dal power-play al 3 contro 3, e grazie ad un coaching staff molto profondo abbiamo potuto anche svolgere esercizi singoli per migliorare la tecnica individuale». Gli altri tecnici presenti al collegiale di Egna erano Riku-Petteri Lehtonen, Giorgio De Bettin, Diego Scandella, Fabio Armani e Gianluca Canei.
Il prossimo appuntamento, Covid permettendo, è in agenda i primi di novembre con la tappa dell’Euro Ice Hockey Challenge in programma in Ungheria (Budapest) dove l’Italia sfiderà i padroni di casa, Polonia e Corea del Sud. Rispetto alle convocazioni iniziali, non era presente l’ex attaccante biancorosso Alex Petan sostituto dai giovani Luca Biondi, lo scorso anno al Fassa, e Marco Sanna, in forza al Cortina. Ha fatto parte del gruppetto dei portieri, il giovanissimo Carlo Muraro, asiaghese classe 2002.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
«Molti sono rimasti sorpresi per il gran numero di convocati ma in questo modo ho avuto la possibilità di vedere e conoscere più giocatori possibile e farmi un’idea sul gruppo che voglio formare – ha spiegato Ireland –. In Nord-America questi numeri sono abbastanza normali quando si tratta dei training-camp di inizio stagione. Le risposte che ho avuto sono state davvero positive da parte di tutti i ragazzi e abbiamo potuto lavorare su tanti aspetti importanti del sistema di gioco che voglio dare alla nazionale. Abbiamo sperimentato ogni tipo di situazione, dal power-play al 3 contro 3, e grazie ad un coaching staff molto profondo abbiamo potuto anche svolgere esercizi singoli per migliorare la tecnica individuale». Gli altri tecnici presenti al collegiale di Egna erano Riku-Petteri Lehtonen, Giorgio De Bettin, Diego Scandella, Fabio Armani e Gianluca Canei.
Il prossimo appuntamento, Covid permettendo, è in agenda i primi di novembre con la tappa dell’Euro Ice Hockey Challenge in programma in Ungheria (Budapest) dove l’Italia sfiderà i padroni di casa, Polonia e Corea del Sud. Rispetto alle convocazioni iniziali, non era presente l’ex attaccante biancorosso Alex Petan sostituto dai giovani Luca Biondi, lo scorso anno al Fassa, e Marco Sanna, in forza al Cortina. Ha fatto parte del gruppetto dei portieri, il giovanissimo Carlo Muraro, asiaghese classe 2002.
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