ROMA. E siamo a sette. Già con gli esoneri annunciati ieri di Ciro Ferrara e Serse Cosmi sono sette le panchine già saltate in questa stagione in serie A.

Già nella tarda serata di domenica l’allontanamento dell’allenatore del Siena era nell’aria, ufficializzato poi nel corso della notte.

L’esonero dell’allenatore del Siena è arrivato dopo il ko nel derby con la Fiorentina, terza sconfitta consecutiva che lascia i bianconeri toscani all’ultimo posto in classifica a 11 punti (ma con 6 di penalizzazione) dopo 17 giornate. Fatale a Ciro Ferrara invece è stata la sconfitta della Sampdoria a Catania, la settima. A succedergli sulla panchina blucerchiata sarà Delio Rossi. A Siena invece arriva Giuseppe Iachini, già ex tecnico della Sampdoria.

La prima panchina a saltare quest’anno è stata quella del Palermo, il 16 settembre, con l’allontanamento di Giuseppe Sannino dopo la terza giornata. Al suo posto è arrivato Gian Piero Gasperini, allenatore numero 41 nella gestione del presidente Maurizio Zamparini, un record che non ha eguali nel mondo. Il 2 ottobre il Chievo ha esonerato Mimmo Di Carlo per affidare la squadra ad Eugenio Corini; nello stesso giorno il Cagliari ha dato il benservito a Massimo Ficcadenti per accogliere in panchina Ivo Pulga. Il 22 ottobre è stata la volta di un altro presidente “mangia-allenatori”. Il patròn del Genoa, Enrico Preziosi, ha licenziato Gigi De Canio. Rossoblù nelle mani di Luigi Del Neri. Il 18 novembre il tecnico del Pescara Giovanni Stroppa si è dimesso dopo il ko in casa del Siena ed è stato sostituito da Cristiano Bergodi. Come si può ben vedere, l’abitudine di cacciare l’allenatore o ”invitarlo” a dare le dimissioni regna sempre sovrana nel nostro calcio.

«Mi spiace molto per Ciro, era partito così bene, aveva ricevuto tanti complimenti, poi basta un niente...» ha commentato il ct della Nazionale Cesare Prandelli. «Mi spiace per lui e Serse - ha aggiunto Prandelli, ieri in Federazione per un saluto alla stampa di fine anno, riferendosi anche all’esonero di Cosmi dalla panchina del Siena -. Faccio un in bocca al lupo a Rossi e Iachini, è la legge del calcio. Sembrava che queste brutte abitudini fossero scomparse, invece non è così. Nel calcio non c’è pazienza: tante volte dovremmo comprarla ma non la vendono...».

Battendo la Sampdoria al «Massimino«, il trentino Rolando Maran ha decretato, di fatto, l’esonero di Ciro Ferrara. «Non è colpa mia e mi dispiace molto. Ognuno cerca di portare a casa il risultato per la propria maglia e per i propri i tifosi ma se l’epilogo per un collega è questo dispiace davvero tanto. Gli telefonerò per dirglielo».