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BOLZANO. Venerdì 12 aprile 2013, un giorno da ricordare per il nuoto altoatesino. Nella quarta giornata dei campionati italiani di Riccione, le due stelle provinciali Lisa Fissneider e Laura Letrari hanno infatti regalato due performance eccezionali, portando a casa altrettanti titoli italiani nella prova dei 50 rana e nella staffetta 4x100 misti femminile.
Giusto partire dalla baby campionessa di Caldaro, a caccia di riscatto dopo il primo gradino del podio sfuggito per un solo centesimo nei 200 rana di mercoledì. Ebbene, la 18enne nuotatrice altoatesina ha fatto di meglio, dominando in lungo e in largo la prova veloce dei 50. Già nelle batterie del mattino Lisa ha fatto vedere tutto il proprio potenziale, dominando la qualificazione in 31"31 e chiudendo con un'enormità, quasi mezzo secondo, di vantaggio sulla seconda classificata. Nella finale pomeridiana poi, la Fissneider ha completato il proprio trionfo in 31"47: un crono che, pur leggermente superiore rispetto a quello fatto registrare al mattino, le ha permesso di superare ancora una volta tutte le proprie avversarie e di mettersi così al collo una importantissima medaglia d'oro. Il tutto al termine di una doppia prestazione da applausi, alla quale la giovane fuoriclasse altoatesina cercherà naturalmente di dare un seguito oggi sulla distanza probabilmente preferita, quella dei 100 rana. Quello firmato da Lisa Fissneider non è stato in ogni caso l'unico oro altoatesino di giornata visto che a bissare l'impresa, nell'ultima gara inserita nel programma femminile, è stata la brissinese Laura Letrari. Insieme alle proprie compagne dell'Esercito, la 24enne allieva di Dario Taraboi ha regalato nella 4x100 mista un'impresa decisamente simile rispetto a quella ottenuta martedì nella 4x100 stile, issandosi per la seconda volta sul gradino più alto del podio. 1'00"43 il tempo fatto registrare in terza frazione da Laura, che si è così presa il lusso di sconfiggere ancora una volta la Canottieri Aniene dell'amica Federica Pellegrini. Il tutto per un trionfo che le ha permesso di lasciarsi alle spalle la parziale delusione dei 50 dorso. (d.f.)


