BOLZANO. Adesso nella leggendaria bacheca della Montecarlo automobilistica ci sono anche i nomi di Fuzzy Kofler e Franco Gaioni. Regolaristi internazionali, altoatesini e simpaticissimi, i portacolori della Scuderia Dolomiti di Bolzano conquistano il bronzo assoluto al Campionato del Mondo “Alternativ Energies”.

Un podio pienamente meritato, emerso al termine di una autentica avventura sportiva, lunga tre giorni e una notte, fredda come lo Stelvio d'inverno e pericolosa come la vecchia Val d'Ega su neve e ghiaccio.

Le strade ed i percorsi della prima tappa del Torneo mondiale, andato in scena tra il 22 ed il 24 marzo scorsi, hanno ricalcato fedelmente quelli del mitico Rally di Montecarlo e delle sue prove speciali, dal Col de Turini al Col de Brans, dal Col de l'Orme fino al Col d'Able ed il Peira Cava.

Tre tappe tortuosissime e lunghe dai 90 ai 140 km, di cui una in notturna sotto una pioggia gelida e battente hanno ricostruito in chiave moderna e “regolare” sia il gesto atletico dei piloti (viste le elevate medie imposte dalla direzione gara) , sia l'inimitabile fascino del più valoroso patteggiamento rallystico.

Il meteo proibitivo ha inoltre concorso moltissimo all'originale ricostruzione storica e quindi scenica dell'evento, dapprima col freddo ed il vento, poi con la neve ed infine con il ghiaccio ed i massi piccoli e grandi caduti nella notte, specialmente tra le insidiose varianti del Col de Turini.

Proprio tra le raccordature del passo francese si sono incontrate le maggiori difficoltà per gli equipaggi, oltre ai notevoli rischi, imputabili soprattutto alle aperture sul vuoto che offre buona parte del percorso. Il calcolo ed il rischio, espressioni tipiche del rally, hanno evidenziato tutta la loro intercambiabilità che nelle gare di regolarità è raro incontrare. A bordo dell'insostituibile ed affidabilissima autovettura totalmente elettrica, una Think City messa a disposizione dei nostri driver dalla Autotest di Lana, Kofler e Gaioni si sono distinti nel mare di 115 equipaggi preparatissimi e dotati specialmente di strumentazioni di bordo di ben più alto livello.

Sorride quasi sornione Gaioni, quando dice che con 2 computer da bicicletta hanno sfiorato la perfezione kilometrica sui passi francesi; del resto le migliaia di euro in strumenti che equipaggiavano i concorrenti non sono bastati a sclazarli dal prestigiosissimo podio. Si sono dovuti arrendere solo ai due “postini”, i cosiddetti locali, nonchè ben informati e collaudati sui percorsi delle sei lunghissime e tiratissime prove cronometrate, con ben 24 rilevamenti.

La coppia monegasca Jean Ferry e Patrick Curti ed i francesi Pascal Ferry e Aurore Gallet sono andati a conquistare rispettivamente la prima e la seconda piazza assolute. La Federazione Internazionale dell'Automobilismo ha indicato ben 13 appuntamenti per lo speciale Campionato, a tutto tondo in giro per il globo, da Montecarlo all'Italia ( grazie all'unica tappa tricolore di Mendola – History, il prossimo giugno ) fino al Giappone ed il Canada, passando per Spagna ed Est Europa.

Il nostro equipaggio parteciperà, probabilmente, a quasi tutto il mondiale.

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