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VILLA LAGARINA. Un cross competitivo, sebbene i chiari di luna di questi tempi e con l'obiettivo di crescere anche a livello giovanile. Da qualche anno a questa parte il Cross della Vallagarina deve fare i conti con le risorse sufficienti per allestire la gara, ma non sufficienti per riportare la corsa ai fasti di qualche anno fa. Anche se qualche buona notizia rimante: «Le promesse degli enti pubblici sono di mantenere intatto l'impegno - spiega il capo organizzatore Carlo Giordani - noi vogliamo sempre proseguire e in più quest'anno sono arrivati due nuovi sponsor, un'ottima inversione di tendenza dopo tanti anni che non può altro che farci piacere e indurci a resistere. Sono risorse che servono per galleggiare, per mantenere la competizione a un livello dignitoso. Anche se, a dire la verità un'atleta interessante l'abbiamo avuta. La vincitrice della gara femminile è già tra le sei migliori al mondo nelle siepi, in prospettiva può anche stabilire il nuovo record del mondo di specialità e vale un podio o olimpico mondiale. Anche Chemutai, tra gli uomini era finalista agli ultimi mondiali nelle siepi. Migliorare? Non è facile, non siamo dei professionisti ma dei dilettanti che cerchiamo di cogliere ogni opportunità che si presenta davanti e siamo riusciti a essere tra i primi 20 migliori cross europei. Purtroppo, con la formula di questi ultimi anni non possiamo più ospitare i campionati italiani, in quanto il circuito di Villa Lagarina non ha le caratteristiche logistiche per poter allestire un percorso che possa contenere 100 o 120 atleti, come avviene nelle gare giovanili degli italiani. Non possiamo nemmeno spostarci perché in Vallagarina non ci sono gli spazi adatti. Ci sono in Valsugana in Val Rendena ma non qua. Qualcosa lo possiamo fare comunque. Venerdì scorso c'era un seminario a Siviglia al quale erano invitati i migliori cross europei, abbiamo mandato una delegazione con proposta di valutare la possibilità di far partecipare qua a Villa Lagarina alcune rappresentative nazionali juniores o under 23, però la scelta non dipende da noi». (pa.t.)


