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DOBBIACO. A premiare la manifestazione anche tanti amatori, giunti da ogni parte del mondo per prendere parte alla storica competizione come racconta quest’appassionato norvegese arrivato in Alto Adige per affrontare la combinata (alla fine per lui il 180° posto, ndr).
«Mi chiamo Frank Aas Jutul e sono rimasto qui per la due giorni, paesaggio incredibile e piste spettacolari. Tornerò certamente il prossimo anno» e in tanti vicino a lui alzano il pollice all’insù a dargli ragione.
Che sia in classico o in pattinato, la Granfondo Dobbiaco-Cortina è sempre uno spettacolo ed i suoi seguaci aumentano sempre di più, affrontando anche lunghe trasferte per essere presenti al via.
«Mi chiamo Frank Aas Jutul e sono rimasto qui per la due giorni, paesaggio incredibile e piste spettacolari. Tornerò certamente il prossimo anno» e in tanti vicino a lui alzano il pollice all’insù a dargli ragione.
Che sia in classico o in pattinato, la Granfondo Dobbiaco-Cortina è sempre uno spettacolo ed i suoi seguaci aumentano sempre di più, affrontando anche lunghe trasferte per essere presenti al via.


