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BOLZANO. È un inchino alla tenacia, alla voglia di rimettersi in piedi nonostante le tante cadute, alle privazioni di un 23enne che ha messo da parte gli interessi giovanili per coltivare quelli sportivi. È tutto questo ciò che l'associazione "Veterani altoatesini dello sport" ha premiato mettendo al collo di Daniel Grassl, la medaglia di Atleta altoatesino dell'anno 2025. Una medaglia, la seconda in poche settimane per il campione meranese di pattinaggio artistico su ghiaccio, che fa il paio con quella di bronzo vinta alle Olimpiadi appena concluse. «Sono stati quattro anni molto difficili - ha detto il campione -. La medaglia alle Olimpiadi ripaga dei sacrifici e delle sconfitte. Proprio dalle sconfitte si impara molto di più di quando si vince». Riferendosi poi alla medaglia di Atleta dell'anno ha detto che «rappresenta tanto per me ed è un onore essere stato eletto sportivo dell'anno».
Ad applaudirlo, venerdì sera, 27 febbraio, al Circolo cittadino di Bolzano, c'era una folta platea di appassionati di ogni genere di sport, ogni disciplina, perché "I Veterani altoatesini" amano lo sport nella sua forma più essenziale, al di là delle discipline. Del resto i 26 campioni altoatesini che sono stati premiati nelle precedenti edizioni si erano affermati nelle attività sportive più disparate. «La nostra Provincia è una miniera di atleti» ha detto il vicepresidente dell'associazione Ivano Badalotti. «Nell'albo d'oro dei premiati non ci sono solo atleti degli sport invernali. Nel 1998, quando assegnammo per la prima volta il premio, se lo aggiudicò la campionessa di ciclismo Rosy Pattis, in seguito sono stati premiati anche campioni dell'atletica, del judo, del calcio e dell'hockey» ha detto Badalotti che ha fatto le veci del presidente Alberto Ferrini, assente perché malato. A presentare gli ospiti è stato il giornalista Franco Bragagna che ha chiamato sul palco, oltre al campione meranese, Angelo Gennaccaro in rappresentanza della Regione.Grassl è "Atleta altoatesino 2025" perché nel corso della sua carriera, ha raggiunto traguardi di rilievo internazionale, distinguendosi per qualità tecnica, competitività e continuità di rendimento.
La serata ha inteso celebrare non solo i risultati sportivi, ma anche il percorso di impegno, sacrificio e determinazione che lo rende un punto di riferimento per il pattinaggio artistico nazionale e un esempio per le nuove generazioni. Una vera autorità nel pattinaggio artistico che Grassl ha dimostrato di essere, non soltanto con l'ultima medaglia di bronzo, ma anche per i risultati del 2025 quando ha vinto le Universiadi, il Campionato italiano e la medaglia d'argento al Grand Prix del Giappone con un punteggio di 190, che è il record italiano.


