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IMOLA. Sconfitta ma con tanti rimpianti. Dopo essere uscita nel primo turno del torneo di doppio, Verena Hofer esce di scena anche al turno inaugurale del tabellone principale degli «Internazionali di Imola», torneo ITF femminile dotato di un montepremi di 25mila dollari, scattato sabato sui campi in sintetico del Tozzona Tennis Park della città romagnola. Hofer, unica altoatesina ad essere approdata nel “main draw”, ha lottato senza risparmiarsi contro la forte bosniaca Jelena Simic, numero 55 del mondo (la gardenese è attualmente 943 del ranking iridato), cedendo dopo una battaglia di tre set (6-3, 3-6, 3-6), al termine di un match durato 1 ora e 43 minuti, ricco di pathos. La gardenese, sul più bello, ha perso l'efficacia nel servizio, subendo tre break filati che alla fine hanno fatto la differenza. Hofer è partita bene nel primo parziale, strappando i primi due turni di servizio a Simic e volando 3-2 e da lì in poi ha controllato la situazione, chiudendo 6-3 la prima partita, ma iniziando malissimo la seconda, dove la tennista del TC Santa Cristina/Selva si è subito trovata sotto 4-1, rimontando poi fino al 4-3. Simic, però, ha sfruttato un break nell'ottavo gioco per volare 5-3, rimandando la contesa al terzo set. Dopo il 3-3, con break di Hofer, Simic è scappata via, piazzando tre giochi filati e portando a casa il match.
Sempre a Imola, però, arrivano anche buone notizie. La ventenne trentina Deborah Chiesa, numero 770 delle graduatorie Wta ha dato uno scossone al tabellone principale estromettendo la norvegese Ulrikke Eikeri, quarta favorita del seeding e numero 324 delle classifiche mondiali, dominata in un'ora e sedici minuti di gioco con il punteggio di 6-2 6-4. (t.l.)


