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ARCO. Nell'attesa di poter tornare, un giorno, a calcare i campi della serie A, l'Hellas Verona può gioire per la conquista del quarto trofeo Beppe Viola della propria storia. A distanza di 35 anni dall'ultima affermazione i colori gialloblù sventolano nuovamente sul pennone più alto del torneo di calcio giovanile Città di Arco, riservato alla categoria degli under 16.
La squadra allenata da Davide Pellegrini, ieri pomeriggio, ha avuto la meglio della superfavorita Lazio. L'anno scorso Simone Inzaghi si era dovuto accontentare della medaglia di bronzo, stavolta di quella d'argento. Ma l'allenatore biancoceleste ha molto di cui recriminare. Già privo per squalifica del suo bomber principe, il talentuoso senegalese Tounkara, il mister capitolino si è visto costretto, ad appena tre minuti dal fischio d'inizio, a ridisegnare la propria squadra dopo che il suo regista d'attacco Mattia Fiore è finito ko per colpa della testata al naso rifilatagli, involontariamente, dal veronese Rossi in uno scontro di gioco. Una botta tremenda, che ha costretto l'attaccante ad uscire dal campo e a sottoporsi alle cure dei sanitari i quali hanno deciso per il ricovero al pronto soccorso di Arco dove gli hanno diagnosticato la frattura del setto nasale. Al suo posto è entrato Maciucca ma la sostituzione ha finito per mandare in tilt i meccanismi di gioco della squadra. I veronesi se ne sono accorti e così hanno cercato di approfittarne immediatamente: al sesto minuto Ronconi, ricevuto un assist al bacio sulla destra, si è lanciato verso l'area e dopo essersi sistemato la palla sul sinistro ha trafitto De Angelis con un tiro preciso al millimetro.
Solo al 20' i laziali hanno battuto il primo colpo: un'incursione di Milani trattenuta a stento da Nervo. Il pressing laziale è proseguito anche in avvio di ripresa. Colossale l'opportunità capitata addosso a Milani dopo un'uscita a farfalle di Nervo, comunque bravo qualche istante più tardi a frapporsi al tiro di Costalunga. Al 16', però, sugli sviluppi di una veloce ripartenza, Ronconi si è ritrovato fra i piedi un pallone d'oro: a tu per tu con De Angelis ha atteso l'uscita del portiere e lo ha scavalcato con un micidiale pallonetto che di fatto ha chiuso l'incontro. (g.m.)


