LAVIS. Continua la crisi del Comano Terme Fiavè che cede al cospetto del Lavis di mister Bandera. Il risultato, ad onor del vero, è bugiardo in quanto i gialloneri di Fiavè hanno ceduto solo nei minuti finali del match, lottando contro un arbitraggio troppo severo. La prima frazione di gioco scorre nel pieno anonimato con molto nervosismo da ambo le parti. Burlon e compagni rimangono anche in dieci a causa dell'espulsione di Ambrosi, comminata dal direttore di gara Kovacevic. Al 34' Condini entra in area di rigore e prima cade senza alcun tocco, poi si rialza, riconquista il pallone e viene atterrato da Ambrosi. Dagli undici metri l'ex Donati non perdona e insacca nell'angolo destro. La ripresa è più vivace, Celia si gioca subito un doppio cambio per cercare di trovare il pareggio. Dopo 4' i gialloneri segnano: il corner dalla destra di Lorenzi trova la testa di Serafini, abile ad anticipare tutti e mettere alle spalle di Eccher. Il nuovo vantaggio viene firmato due minuti più tardi con il secondo rigore di giornata, trasformato da Loyola. Il Comano si getta in avanti con la forza della disperazione ma trova solamente i legni della porta. Nei minuti finali prima Raffaelli pennella una magica punizione e poi Condini inventa un eurogol. (s.p.)
Il Lavis prolunga la crisi del Comano
Ma per i ragazzi di Celia il risultato finale è troppo severo
30 ottobre 2017 • 01:27

