merano. Spogliatoi sempre in fermento nella domenica ippica. Cominciamo a sentire l'eterno Raffaele Romano, che ancora oggi si diverte come un bambino a montare in corsa.

Namoum no problem.

«Oggi (ieri per chi legge) potevi montarlo pure tu (riferito a chi scrive...)» ci racconta il Wonder Jockey. Namoum ha stravinto il premio Ernesto Loccatelli. «Parliamo di un soggetto potente, che ha avuto solo la sfortuna di avere un intelaiatura non pari ai suoi mezzi», ci spiega il suo trainer e interprete ieri in pista. «Era rientrato già bene ed ero molto fiducioso, anche se contro gli anziani sappiamo che dopo il rientro i più giovani sono soliti accusare alla seconda uscita. Invece è andato tutto liscio, mi sono messo in coda ad aspettare gli eventi sapendo di avere il cavallo più forte della corsa. Quando ho deciso di muovere, il mio allievo ha risposto alla grande e alla fine è stato tutto semplice. Bello montare cavalli cosi!

Assassin.

Ancora Romano ma in veste di trainer nel premio che ricordava un grande fantino quale Carlo Ferrari, unico jockey in grado di vincere il Derby e il Merano. Assassin veste il colori della famiglia Tanghetti (grandi appassionati) che si sono regalati un doppio in giornata. «È un tre anni di sicuri mezzi che dopo il debutto positivo aveva accusato qualche battuta a vuoto. Ci siamo accorti che c' era qualcosa che non andava e abbiamo subito rimediato. Oggi avete visto un cavallo che potrebbe essere interessante»,i nsiste Raffy. Andiamo a chiedere cosa ne pensa il suo jockey Gabriele Agus che a suon di vittorie si sta confermando come l’enfant prodige dei fantini d'ostacoli italiani. «Ha un’azione lunga - ci spiega - e quando l'ho messo dietro faceva fatica, quasi s'impigriva, ma appena l'ho tirato fuori ha allungato secco e per gli avversari è calata la notte. Un cavallo dal fisico importante che a 4 anni sullo steeple potrebbe fare il salto di qualità».

Prince d’Orage.

Il Premio Foto Press, la prova sullo steeple, ha visto ritrovare la via del successo di un cavallo che non appartiene affatto a questa categoria. Parliamo di Prince D'Orage, allievo giallonero del team Aichner-Vana che dopo il rientro ha ritrovato subito la via del successo. Chiediamo info al suo proprietario su una possibile partecipazione al Merano del suo allievo. «No - ci dice Josef da Sarentino -, in lizza ne abbiamo già tre e lui lo teniamo per le prove dell'autunno milanese.

Al contrario interviene Paolo Favero, dicendoci che col suo Capitoul (secondo arrivato) farà rotta sul Gran Premio. «Voglio regalare alla sua appassionata proprietaria la gioia di correre la corsa delle corse. So che sarà dura. Ma sono abituato alle imprese» racconta il vulcanico trainer di Sinigo.

Sfortunato terzo Dorian Tango che ha provato la sortita in avanti ma che non ha praticamente saltato gli ultimi tre ostacoli togliendo le staffe all'arginello al suo interprete Agus. E lì interviente ancora Raffy dando una tirata d'orecchie al pur bravo jockey di scuderia, dicendogli - mentre scorrono le immagini del replay della corsa - che doveva farlo "scorrere" di più sui salti. Ecco spiegati gli errori degli ultimi salti del portacolori dei Tanghetti. E se lo dice Raffy...