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Il precoce avvicinamento allo short track, gli allenamenti con i grandi del pattinaggio azzurro e il sogno di partecipare ad un’Olimpiade. Il percorso di crescita di Nicole Botter Gomez prosegue a gonfie vele verso una nuova e ricca stagione di impegni. Poche settimane separano la classe 1997, nata a Bogotà ed altoatesina d’adozione, ai primi appuntamenti ufficiali sul ghiaccio. Una strada tortuosa e piena d’ostacoli: non mancano gli esempi da cui poter ricalcare le orme, con menzione particolare a Yuri Confortola e Martina Valcepina. Uno stimolo in più rappresentato dai Giochi Olimpici che si terranno a Milano-Cortina nel 2026: “Farò del mio meglio per arrivarci”.
Quasi tutto pronto per le prime gare, come sta procedendo il ritiro?
A giugno ci siamo trasferiti a Bormio per preparare al meglio la prossima stagione, a fine agosto torneremo a Courmayeur per proseguire la preparazione. I convocati per il raduno estivo sono gli stessi dell’anno scorso con l’aggiunta di quattro nuovi membri, ovvero Gloria Ioriatti, Elisa Confortola, Luca Spechenhauser e Pietro Sighel. La sezione maschile è seguita da Assen Pandov, mentre la squadra femminile ha un nuovo allenatore, Ludovic Mathieu.
Come si svolgono preparazione ed allenamenti durante l’estate?
Durante la stagione estiva ci si concentra di più sugli allenamenti a secco: bici, corsa, palestra ed esercizi d’imitazione (attività che simula la tecnica su ghiaccio, ndr). Sul ghiaccio gli allenamenti sono invece focalizzati sul miglioramento della tecnica e della parte aerobica. In inverno è diverso, si punta a migliorare l’intensità e la velocità.
Quanto è importante allenarsi a stretto contatto con grandi campioni per la sua crescita?
La squadra italiana di short-track ha sempre avuto atleti forti al maschile e al femminile. Allenarsi con campioni come Yuri Confortola e Martina Valcepina è fondamentale per la propria crescita sportiva. L’esperienza che hanno ti può essere sempre d’aiuto.
Qual è il suo rapporto con loro?
Nell’ultimo anno ho avuto la fortuna di interagire dentro e fuori dal ghiaccio soprattutto con Martina Valcepina, la quale si è rivelata un’amica oltre che una semplice compagna di squadra. Essendo anche io una sprinter, è utile allenarmi con lei. È sempre disponibile a darmi consigli, mi incita a fare meglio e non disdegna qualche critica costruttiva”.
Come e quando si è avvicinata allo short track?
“Ho iniziato a pattinare nel 2002, era l’ultimo anno di asilo. In quel periodo abitavo a Collalbo, vicino al campo sportivo. Avevo l’occasione e la fortuna di vedere gli allenamenti dei pattinatori. Mi sono affezionata fin da subito al ghiaccio, così con il sostengo dei miei genitori ho iniziato questo lungo percorso.
Passioni e passatempi fuori dal palazzetto.
Amo la fotografia e mi piace leggere. Nel tempo libero vado a fare lunghe passeggiate in montagna.
Nello sport i momenti difficili sono all’ordine del giorno, ha mai pensato di mollare?
Nel 2016, dopo l’infortunio alla caviglia, ho pensato di lasciare tutto e di intraprendere un’altra strada. Alla fine ha prevalso la passione che ho per questo sport, ho continuato a inseguire i miei sogni e tracciare sempre nuovi obiettivi.
A proposito di obiettivi, quali ‘target’ si è prefissata per la stagione 2019/2020?
La prima gara come ogni anno sarà ad inizio settembre, disputerò la Courmayeur Cup. In quei giorni verrà definita la squadra che partirà per le prime tappe di Coppe del Mondo negli Stati Uniti e in Canada. Uno dei miei obiettivi è quello di qualificarmi, voglio tornare a gareggiare con le migliori.
I Giochi Olimpici del 2026 si terranno a Milano-Cortina, che emozioni suscita un evento di questo calibro?
Partecipare ad un’Olimpiade è uno dei miei più grandi sogni, il fatto che tra qualche anno si terrà in Italia è ancora più bello ed eccitante. Farò del mio meglio per riuscire ad esserci.
Quasi tutto pronto per le prime gare, come sta procedendo il ritiro?
A giugno ci siamo trasferiti a Bormio per preparare al meglio la prossima stagione, a fine agosto torneremo a Courmayeur per proseguire la preparazione. I convocati per il raduno estivo sono gli stessi dell’anno scorso con l’aggiunta di quattro nuovi membri, ovvero Gloria Ioriatti, Elisa Confortola, Luca Spechenhauser e Pietro Sighel. La sezione maschile è seguita da Assen Pandov, mentre la squadra femminile ha un nuovo allenatore, Ludovic Mathieu.
Come si svolgono preparazione ed allenamenti durante l’estate?
Durante la stagione estiva ci si concentra di più sugli allenamenti a secco: bici, corsa, palestra ed esercizi d’imitazione (attività che simula la tecnica su ghiaccio, ndr). Sul ghiaccio gli allenamenti sono invece focalizzati sul miglioramento della tecnica e della parte aerobica. In inverno è diverso, si punta a migliorare l’intensità e la velocità.
Quanto è importante allenarsi a stretto contatto con grandi campioni per la sua crescita?
La squadra italiana di short-track ha sempre avuto atleti forti al maschile e al femminile. Allenarsi con campioni come Yuri Confortola e Martina Valcepina è fondamentale per la propria crescita sportiva. L’esperienza che hanno ti può essere sempre d’aiuto.
Qual è il suo rapporto con loro?
Nell’ultimo anno ho avuto la fortuna di interagire dentro e fuori dal ghiaccio soprattutto con Martina Valcepina, la quale si è rivelata un’amica oltre che una semplice compagna di squadra. Essendo anche io una sprinter, è utile allenarmi con lei. È sempre disponibile a darmi consigli, mi incita a fare meglio e non disdegna qualche critica costruttiva”.
Come e quando si è avvicinata allo short track?
“Ho iniziato a pattinare nel 2002, era l’ultimo anno di asilo. In quel periodo abitavo a Collalbo, vicino al campo sportivo. Avevo l’occasione e la fortuna di vedere gli allenamenti dei pattinatori. Mi sono affezionata fin da subito al ghiaccio, così con il sostengo dei miei genitori ho iniziato questo lungo percorso.
Passioni e passatempi fuori dal palazzetto.
Amo la fotografia e mi piace leggere. Nel tempo libero vado a fare lunghe passeggiate in montagna.
Nello sport i momenti difficili sono all’ordine del giorno, ha mai pensato di mollare?
Nel 2016, dopo l’infortunio alla caviglia, ho pensato di lasciare tutto e di intraprendere un’altra strada. Alla fine ha prevalso la passione che ho per questo sport, ho continuato a inseguire i miei sogni e tracciare sempre nuovi obiettivi.
A proposito di obiettivi, quali ‘target’ si è prefissata per la stagione 2019/2020?
La prima gara come ogni anno sarà ad inizio settembre, disputerò la Courmayeur Cup. In quei giorni verrà definita la squadra che partirà per le prime tappe di Coppe del Mondo negli Stati Uniti e in Canada. Uno dei miei obiettivi è quello di qualificarmi, voglio tornare a gareggiare con le migliori.
I Giochi Olimpici del 2026 si terranno a Milano-Cortina, che emozioni suscita un evento di questo calibro?
Partecipare ad un’Olimpiade è uno dei miei più grandi sogni, il fatto che tra qualche anno si terrà in Italia è ancora più bello ed eccitante. Farò del mio meglio per riuscire ad esserci.


