Biolzano. In attesa della prima. L’Alto Adige Südtirol si è presentato ma non è ancora quello definitivo. In attesa della prima di campionato, difatti, il ds Paolo Bravo è ancora alla ricerca di qualche altra pedina e, magari, anche di qualche colpo a sorpresa. Ma rimaniamo al campionato.

Il campionato

La prima giornata della stagione 2020-2021, l’Alto Adige dovrebbe giocarla in trasferta. Il condizionale è d’obbligo perché si è in attesa dell’ufficialità che sarà sancita dalla presentazione dei calendari (arriveranno questa settimana?) della nuova stagione agonistica. La richiesta era stata formulata a suo tempo dai dirigenti biancorossi, così da aver più tempo per preparare il debutto sul terreno del nuovo stadio Druso (o almeno di una parte della struttura). La prima casalinga, invece, in attesa del via libera del Druso, Fink e compagni la giocheranno in campo neutro ovvero sul terreno del “Lino Turina” di Salò. Ad occhio e croce dovremmo arrivare alla metà di ottobre (il campionato inizierà il 27 settembre) quando per i biancorossi sarà possible esibirsi nuovamente allo stadio Druso. E veniamo allo stato dell’opera. In sede di presentazione della squadra, sono echeggiati esortazioni e metafore che inducono a sperare che l’anno che sta arrivando sia quello buono, in termini di ambizioni.

Le ambizioni

«Non possiamo diversi – inizia il ds Paolo Bravo - quindi con umiltà cercheremo di crescere anche quest’anno, risucchiando punti e posizioni alle big che c’erano ieri, ci sono oggi e ci saranno anche domani. Negli ultimi anni il livello del campionato è diventato alto e quello dell’Alto Adige è sicuramente medio-alto. L’augurio è che si possa continuare lungo questo percorso di crescita».

Il mercato

Nei giorni scorsi è stata perfezionata la cessione dell’attaccante Nicolò Romero alla Juve Stabia, il prossimo partente dovrebbe essere il bomber Simone Mazzocchi.

«Mazzocchi ha diverse richieste – spiega Bravo – per cui la possibilità che vada via è davvero alta. Trattenerlo? Non è possibile: perché la volontà del ragazzo è quella di fare un’esperienza in serie B. C’è anche da dire che la proprietà di Mazzocchi non è interamente nostra perché c’è anche la parte dell’Atalanta, che si era riservata il diritto di ricomprare il giocatore. Detto questo, per quanto ci riguarda rimane da sistemare la situazione del portiere e qualcosina dietro. Non è detto, comunque, che non ci possa essere anche qualche altra modifica all’attuale reparto difensivo, dove ci sono situazioni che ancora non mi convincono. Il portiere? Sarà sicuramente un under che dovrebbe arrivare mercoledì o giovedì prossimo. Per quanto riguarda il settore d’attacco, faremo il punto con la società nella prossima settimana, perché anche li qualche dubbio ce l’ho».

Gironi e calendario

La divisione geografica operata nei giorni scorsi ha lasciato qualche amaro in bocca. E non c’è solo quello espresso dalla dirigenza della Viterbese (inserita nel girone C) che si ritiene coinvolta in una disparità di valutazione dei singoli gironi.

«Anche a mio avviso c’è questa disparità – sottolinea Bravo -. Vista la situazione che si era delineate, forse sarebbe stato meglio operare la suddivisione geografica per linea orizzontale. La rosa a 22? E’ un’altra forzatura. Al di là delle statistiche che si dicono e dei numeri che si citano, non è possibile che le regole vengano cambiate tutti gli anni. Ed aggiungo che non è possibile che il 25 di luglio si possa cambiare una regola che solo l’anno prima era stata abolita. Stiamo parlando del cambio di una regola durante il periodo della pandemia, con i giocatori che sono rimasti fermi per quattro o cinque mesi».