Lubiana (slovenia). Una serataccia e la finale si sposta a gara 7. Do or nothing, tutto o niente. Nulla da fare per il Val Pusteria, che lascia per strada anche il secondo match-point della finale di Alps Hockey League. Troppo superiore l'Olimpia Lubiana, capace di portarsi a casa gara 6 vincendo per 6-2, un match deciso ancora una volta da un secondo drittel da incubo per i gialloneri. La svolta è arrivata ancora nella frazione di mezzo, un film già visto, purtroppo, in questa finale e ora può davvro succedere di tutto. Domenica di Pasqua sarà una giornata speciale a Brunico e dintorni. Alle 20 una delle due squadre alzerà al cielo la coppa e sarà davvero l'ultimo atto di una stagione lunghissima. Pochi rimpianti per i lupi all'Hala Tivoli, incapaci di dare una propria impronta alla gara e messi ko, di fatto, dalla rete del 3-1 di Zajc, che ha chiuso i giochi con largo anticipo. Lubiana quasi perfetto nel portare avanti il piano gara preparato alla vigilia, mentre per la truppa di Mattila, poca gloria e giornata davvero da mettere in archivio subito. Domenica i gialloneri dovranno tirare fuori tutto, e anche di più, per mettere sotto i Dragoni neroverdi. Si parte dallo 0-0, tutto è possibile. Il Val Pusteria deve crederci, l'Olimpia avrà il morale altissimo: il destino è tutto da scoprire. La coppa è lì, gara 7 decide un'annata e sarà ancora battaglia. Quella finale, decisiva, la gara più importante.

Partenza a razzo.

La gara dell'Hala Tivoli, con buona rappresentanza pusterese sugli spalti, è cominciata malissimo per i lupi. Nemmeno un minuto e la discesa solitaria di Orehek, ha cambiato subito i piani della serata. Tutto troppo facile per l'attaccante sloveno e primo segnale sconfortante per Helfer e compagni. Il pareggio di Gander dopo sei minuti sembrava rimettere le cose a posto, ma alla fine è stato solo un fuoco di paglia. Il Val Pusteria ha continuato a latitare dalla rossa in su, lasciando troppo ghiaccio agli avversari. Pesut, in powerplay, ha firmato il 2-1, approfittando di un varco generoso davanti a Furlong.

La svolta

Nel periodo di mezzo, la musica è cambiata radicalmente. Nonostante il time-out di Mattila, al decimo minuto è cominciato il lento declino ospite.. Lupi in powerplay, poco concreti e infilati al ritorno sul ghiaccio di Chvatal dal micidiale contropiede di Zajc. Il 3-1 ha spaccato in due la gara e dal quel momento è stato un monologo sloveno. I padroni di casa, risoluti e padroni negli angoli, hanno dilagato segnando due reti nel volgere di sei minuti, con Kujavec e Music. Da quel momento, i lupi hanno spento l'interruttore, senza più riaccenderlo, nonostante la rete in powerplay di Gander, autore di una doppietta che alla fine conterà poco, se non per le stats personali del forte attaccante ex Bolzano. Nel terzo drittel il 6-2 di Music ha chiuso il tabellino di una serata difficile per il Val Pusteria. Adesso la testa è a gara 7: chi vince entra nella storia. Al Lungorienza servirà un grande Val Pusteria, per centrare quel sogno inseguito per una vita. Oggi alle 11 via alla prevendita al Lungorienza di Brunico.