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BOLZANO. Alle Olimpiadi cade l'ultima barriera. La giunta esecutiva del Comitato Olimpico Internazionale riunita a Londra ha messo il tassello mancate parificando in tutti gli sport le donne agli uomini. Era il caso del salto con gli sci, una disciplina che interessa particolarmente l'Alto Adige. Infatti, la versione in rosa di questo sport è nata tra le montagne della Val Gardena nel luglio 2002. Oltre al salto donne, già nella prossima edizione dei Giochi invernali di Sochi 2014 saranno inseriti nel programma altre cinque gare come halfpipe uomini e donne del freestyle, quella del pattinaggio di figura a squadre (anche se in passato non è mai stata testata), la staffetta mista nel biathlon ed il team event nello slittino.
Quello del salto è sicuramente l'inserimento più atteso che il movimento inseguiva già dalle Olimpiadi di Torino 2006 e che nemmeno per quelle di Vancouver ha trovato spazio.
Il Cio lamentava che vi erano troppe poche Nazioni e volevano vedere il riscontro di pubblico e di interesse con lo svolgimento di una seconda edizione del Mondiale. Quella di Holmenkollen è stata decisiva e storica per i colori azzurri grazie all'argento vinto dalla gardenese Elena Runggaldier.
"Adesso non hanno trovato più scuse. E' un traguardo molto importante per il salto femminile. Credo che se non fosse diventato olimpico tante atlete avrebbero smesso - ha detto la Runggaldier che in questa stagione, oltre all'argento iridato, ha vinto l'oro alle Universiadi di Erzurum e si è classificata due volte terza in Continental Cup -. Il nostro movimento è in continua crescita, sempre più atlete, sempre più Nazioni. In questo momento il pensiero va anche a Simona Senoner perché lei era una delle quattro candidate per formare la squadra olimpica. Se il salto femminile riuscirà ad ottenere la gara a squadre già ai Mondiali della Val di Fiemme del 2013, sarà ancora un grande passo verso il futuro".
Felice e soddisfatto anche colui che ha portato il salto donne in Italia, il gardenese Romed Moroder. "Siamo davvero molto contenti. Ricordo che nove anni fa eravamo saliti sul treno della speranza. Era ora perché era una questione di discriminazione a livello di Cio. Doveva accadere già a Torino 2006 invece nemmeno per Vancouver 2010. Rispetto al passato, anche la Fis nell'ultimo periodo ha spinto molto verso questa decisione".
Armin Zöggeler, due volte campione olimpico, ha commentato così l'ingresso della gara a squadre: "Credo che la staffetta sia una gara spettacolare capace di attrarre pubblico e giornalisti. Sarà sicuramente un arricchimento per i Giochi olimpici".
Per il momento restano esclusi, in attesa di ulteriori verifiche, lo slopestyle nelle versioni freestyle e snowboard ed il team event nello sci alpino. Alle Olimpiadi estive di Londra 2012 per la prima volta si disputerà il torneo di pugilato femminile. Contraria Cuba che ha affermato: "Nessuna presenza da parte nostra, qui le ragazze sono fatte per essere belle, non per prendere pugni".
Quello del salto è sicuramente l'inserimento più atteso che il movimento inseguiva già dalle Olimpiadi di Torino 2006 e che nemmeno per quelle di Vancouver ha trovato spazio.
Il Cio lamentava che vi erano troppe poche Nazioni e volevano vedere il riscontro di pubblico e di interesse con lo svolgimento di una seconda edizione del Mondiale. Quella di Holmenkollen è stata decisiva e storica per i colori azzurri grazie all'argento vinto dalla gardenese Elena Runggaldier.
"Adesso non hanno trovato più scuse. E' un traguardo molto importante per il salto femminile. Credo che se non fosse diventato olimpico tante atlete avrebbero smesso - ha detto la Runggaldier che in questa stagione, oltre all'argento iridato, ha vinto l'oro alle Universiadi di Erzurum e si è classificata due volte terza in Continental Cup -. Il nostro movimento è in continua crescita, sempre più atlete, sempre più Nazioni. In questo momento il pensiero va anche a Simona Senoner perché lei era una delle quattro candidate per formare la squadra olimpica. Se il salto femminile riuscirà ad ottenere la gara a squadre già ai Mondiali della Val di Fiemme del 2013, sarà ancora un grande passo verso il futuro".
Felice e soddisfatto anche colui che ha portato il salto donne in Italia, il gardenese Romed Moroder. "Siamo davvero molto contenti. Ricordo che nove anni fa eravamo saliti sul treno della speranza. Era ora perché era una questione di discriminazione a livello di Cio. Doveva accadere già a Torino 2006 invece nemmeno per Vancouver 2010. Rispetto al passato, anche la Fis nell'ultimo periodo ha spinto molto verso questa decisione".
Armin Zöggeler, due volte campione olimpico, ha commentato così l'ingresso della gara a squadre: "Credo che la staffetta sia una gara spettacolare capace di attrarre pubblico e giornalisti. Sarà sicuramente un arricchimento per i Giochi olimpici".
Per il momento restano esclusi, in attesa di ulteriori verifiche, lo slopestyle nelle versioni freestyle e snowboard ed il team event nello sci alpino. Alle Olimpiadi estive di Londra 2012 per la prima volta si disputerà il torneo di pugilato femminile. Contraria Cuba che ha affermato: "Nessuna presenza da parte nostra, qui le ragazze sono fatte per essere belle, non per prendere pugni".
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