MELBOURNE. La sconfitta di Jannik Sinner in Australia ha fatto subito il giro del mondo, ma lo stupore è durato solo per pochi istanti. Il contesto, infatti, spiega tutto: non un match dell’Australian Open, ma il Million Dollar One Point Slam, evento-esibizione andato in scena sulla Rod Laver Arena. Una formula estrema e spettacolare, costruita su un tabellone a eliminazione diretta in cui ogni partita si decideva con un solo punto, con in palio un premio da un milione di dollari australiani.
 

Sinner, numero due del mondo, ha superato il primo turno con uno scambio di classe contro Pablo Carreno Busta, ma si è fermato subito dopo contro il dilettante di casa Jordan Smith. La regola prevedeva per i professionisti un solo servizio a disposizione: quello dell’azzurro è finito in rete, decretando l’eliminazione immediata. Fuori agli ottavi anche il numero uno del ranking Carlos Alcaraz, tradito da una palla corta contro Maria Sakkari, a conferma di una serata in cui i favoriti sono caduti uno dopo l’altro.
 

Da quel momento, il torneo si è trasformato nel palcoscenico della favola di Smith. L’australiano ha eliminato anche Amanda Anisimova, Pedro Martinez e Joanna Garland in finale, conquistando il titolo davanti a un’arena piena. Emozionato e incredulo, ha festeggiato con famiglia e amici, raccontando di voler investire il premio nell’acquisto di una casa. Nessuna classifica stravolta, nessun titolo in palio, ma uno spettacolo riuscito: un evento leggero e partecipato che ha acceso l’attesa per l’inizio ufficiale dell’Australian Open, ormai imminente.