BOLZANO. La vicenda che ha coinvolto Nicol Delago, bersaglio di attacchi d’odio sui social dopo aver parlato in ladino in una recente intervista, ha suscitato una ferma presa di posizione istituzionale. Commenti sarcastici e discriminatori hanno colpito l’atleta altoatesina, innescando una campagna di reazioni ostili legate esclusivamente all’uso della lingua ladina.
 

A intervenire è stato l’assessore regionale alle minoranze linguistiche Luca Guglielmi, che ha espresso piena solidarietà alla sciatrice. «È una vicenda grave e preoccupante – ha dichiarato –. I commenti ricevuti non hanno nulla a che vedere con il confronto civile e con il rispetto delle persone». Per l’assessore, gli attacchi online rappresentano un segnale allarmante di intolleranza.
 

Guglielmi ha evidenziato come dalle reazioni emerga «un clima inquietante, dominato da richieste di lealtà monolingue», che finiscono per negare il valore del pluralismo linguistico e culturale. «Il ladino, come tutte le lingue storiche del nostro territorio, non è un elemento divisivo, ma una ricchezza da tutelare e valorizzare», ha sottolineato, richiamando i principi fondanti dell’autonomia e della convivenza.
 

Secondo l’assessore, episodi di questo tipo non possono essere minimizzati. «Alle atlete e agli atleti che rappresentano il nostro territorio, così come a tutti i cittadini, deve essere garantita la libertà di esprimersi nella propria lingua senza timore di essere insultati o messi sotto accusa», ha aggiunto. La Regione, ha concluso, continuerà a lavorare per promuovere rispetto, convivenza e tutela delle minoranze linguistiche, contrastando ogni forma di discriminazione.