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MILANO. Tutto secondo copione: la Corte di giustizia federale della Federcalcio “abbuona” la giornata di squalifica all’allenatore dell’Inter Andrea Stramaccioni ma conferma le due ad Antonio Cassano.
Può ritenersi soddisfatta l’Inter: le sue richieste sono state in parte accolte. Il tecnico nerazzurro potrà stare in panchina nella sfida di campionato lunedì a Parma facendo tesoro di quanto accaduto e affidandosi - nell’interesse del gruppo - a comportamenti più sobri e misurati.
La sindrome di accerchiamento sembra possedere l’Inter che - dopo la vittoria contro la Juventus e la sdrucciolevole partita contro il Cagliari - pare aver perso parte della propria grinta, sprecando energie nella velleitaria polemica contro gli arbitri che pure possono sbagliare. Errori dai quali nessuna squadra è immune.
Contro il Parma, i nerazzurri hanno la prima buona occasione per tornare alla normalità, chiudendo una volta per tutte la parentesi fortemente vittimista culminata con il silenzio stampa e le invettive del presidente Moratti. Dopo un pareggio interno e una sonora sconfitta da parte dei russi del Rubin Kazan, l’Inter deve fare risultato contro il Parma quando potrebbe tornare disponibile Sneijder. L’olandese sembra destinato alla panchina, più probabile vedere Coutinho in campo.
Stramaccioni giocherà contro il Parma senza il tridente pesante. Milito cercherà di riscattarsi dopo il Cagliari quando ha sbagliato più di Giacomelli. Il centrocampo patisce e la difesa balla come dimostrano i tre gol messi a segno dai russi. Insomma, invece di litigare con gli arbitri, bisognerebbe tornare a fare gioco e punti. Il campionato è lungo e richiede nervi saldi e solidità dentro e fuori il campo.
L’Inter di Stramaccioni deve ancora dimostrare appieno il suo valore, scrollandosi di dosso i fantasmi di calciopoli e di essere capace di guardare al futuro con maggiore razionalità. Stramaccioni fa in modo (anche involontariamente) che ad ogni partita sia riproposto il paragone con Mourinho che catalizzava su di sè l’attenzione mediatica, costruendo un fortino di rabbia e polemiche attorno alla squadra. Il portoghese aveva però dimostrato talento e genio. Stramaccioni può esserne allievo volonteroso senza cadere nell’emulazione a tutti i costi. Al Tardini di Parma, con calma e umiltà, l’Inter può fornire risposte adeguate in termini di continuità, attenzione, forza e soprattutto stile.


